La conferenza di questa mattina

POZZUOLI –  Tommaso Pollice ufficializza il passaggio all’UDC e nel partito si scatena la bagarre. «Non riconosco Tommaso Pollice come consigliere dell’UDC. I rappresentanti del partito in consiglio comunale a Pozzuoli rimaniamo io e Marrandino». Firmato Giovanni Pollio, assente “giustificato” questa mattina alla conferenza organizzata nella sala conferenze dell’ Hotel Agave per ufficializzare il passaggio dell’ex consigliere della coalizione di centrosinistra Tommaso Pollice nel partito di Pier Ferdinando Casini.  E’ dura l’accusa di uno dei due consiglieri del partito, oggi assente insieme al segretario provinciale dell’UDC Ciro Alfano. Tommaso Pollice. lo ricordiamo, era stato  eletto alle scorse le elezioni con la lista civica “Città per Tutti” ottenendo 466 voti con la coalizione di centrosinistra che appoggiava Vincenzo Figliolia.

Tommaso Pollice

L’ACCUSA – «Per me questo modo di fare rappresenta una mancanza di linearità.  Io sono un uomo di partito e rispetto le istituzioni e chi sta sopra di me. Per far entrare Pollice nell’UDC  non è mai stata fatta una richiesta ufficiale al partito

Giovanni Pollio UDC

provinciale, ma si è proceduto senza tenere conto delle regole– spiega Giovanni Pollio, che svela un retroscena  di qualche giorno fa –   I miei referenti avevano detto di soprassedere, di attendere che Pollice facesse dei passaggi prima di entrare nel partito ma questo non è stato mai fatto. Si è deciso di entrare in un partito senza nemmeno avvisare il segretario provinciale Ciro Alfano. Questo è stato un atto di autodeterminazione. Non ho nulla contro la persona Pollice, ma non condivido il metodo utilizzato»

LE ASSENZE PESANTI –  Pollio poi spiega anche il perché della sua assenza questa mattina alla conferenza di presentazione  «Doveva fare una richiesta al gruppo consiliare che però non ha fatto e siccome io sono un uomo di partito rispetto le scelte e le regole del mio partito. Se il segretario me l’avesse detto io da buon soldato ci sarei andato ma così non è stato. Se non interverrà il partito provinciale non riterrò Pollice un consigliere comunale dell’UDC».

GENNARO DEL GIUDICE
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