L'aggressore è stato arrestato dalla Polizia

NAPOLI –  Ieri sera, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli, hanno arrestato il pregiudicato Marco Ruggero Capano, 38enne del Quartiere Montecalvario, in quanto accusato di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali dolose nei confronti della convivente e di un Ispettore di Polizia, nonché di maltrattamenti in famiglia. Verso le 22.40, gli agenti si sono recati in Via Pedamentina a San Martino per la segnalazione di una violenta lite familiare. Giunti vicino l’abitazione, sono stati avvicinati da una 34enne con delle vistose ferite al volto, che impaurita ed in forte stato di agitazione, gli ha riferito che il convivente, da poco rientrato a casa, l’aveva selvaggiamente picchiata. Per sfuggire alla sua ira, la donna si era poi rifugiata presso dei vicini. Con se aveva portato via la figlia più piccola. La maggiore era rimasta con il padre.

L’AGGRESSIONE –  I poliziotti si sono pertanto recati nell’appartamento per riportare l’uomo alla ragione ed informarlo che la donna aveva deciso di denunciarlo. La sua ira è stata però incontenibile. Non solo si è rifiutato di fornire le proprie generalità, ma ha cercato in tutti modi di aggredire la 34enne nonostante la numerosa presenza di poliziotti. Ad un Ispettore che ha poi cercato di frapporsi tra lui e la donna ha addirittura addentato la mano con una tale forza da procurare gravi ferite, non giunte alle estreme conseguenze solo grazie al fatto che l’uomo indossava i guanti di pelle. Nonostante i vari calci e pugni sferrati, l’uomo è stato alla fine immobilizzato ed arrestato.

ISPETTORE E DONNA IN OSPEDALE –  Tanto l’Ispettore che la donna sono stati successivamente accompagnati al Pronto Soccorso dell’Ospedale Pellegrini e giudicati guaribili, il primo in 11 giorni e la seconda in 10 giorni. Dopo le cure mediche la 34enne si è recata presso gli uffici di Polizia ed ha denunciato il convivente. Domani mattina Marco Ruggero Capano sarà processato e giudicato con rito direttissimo.