Dopo la violenta lite e il tentativo di far saltare in aria il condominio il 50enne è stato arrestato dalla Polizia

NAPOLI – Ieri sera, gli agenti del Commissariato di Polizia Decumani, hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria il 50enne pluripregiudicato del Quartiere Stella Vincenzo Cavaliere, in quanto gravemente indiziato del reato di strage, maltrattamenti in famiglia, lesioni dolose e resistenza a pubblico ufficiale.

MINACCIA DI FAR ESPLODERE LA CASA – La moglie convivente del 50enne, pluripregiudicata agli arresti domiciliari per traffico di sostanze stupefacenti, verso sera aveva infatti avvisato la Polizia, tramite il servizio 113, che dopo una violenta lite, nel corso della quale era stata violentemente percossa, aveva deciso di rifugiarsi presso l’abitazione della figlia. Il marito aveva quindi manifestato l’intenzione di far esplodere il condominio di Vico Lammatari dove vivono per ritorsione.

FUORIUSCITA DI GAS – Alcune volanti si sono pertanto immediatamente recate in Vico Lammatari. Rintracciato, il 50enne ha smentito di aver mai avuto intenzione di compiere gesti estremi. L’uomo si è poi allontanato in sella ad un ciclomotore. Questi ultimi, insospettiti dal suo atteggiamento, si sono precipitati verso l’abitazione di famiglia. Il forte odore di gas ha fatto temere il peggio ed introdottisi all’interno, attraverso una finestra fortunatamente non correttamente richiusa, hanno scoperto che aveva aperto tutti i fornelli del gas e prima di andar via aveva richiuso tutte le porte e le finestre. Sarebbe bastato utilizzare un interruttore dell’impianto elettrico per determinare un’esplosione in grado di distruggere l’intero condominio.

VIOLENZE – Mentre gli agenti delle volanti ponevano in sicurezza l’appartamento di Vico Lammatari, Cavaliere si è diretto verso l’abitazione della figlia dove la moglie si era rifugiata e dalla quale, scortata dalla Polizia era già scappata. I poliziotti di Decumani, dopo aver ascoltato alcune delle sue telefonate minacciose, lo hanno infatti raggiunto vicino la porta d’ingresso dove ha inizialmente dichiarato false generalità, ma sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso della sua carta d’identità. A questo punto l’uomo ha iniziato ad inveire contro i poliziotti per poi divincolarsi con forza. La violenza della sua reazione ha richiesto l’invio di rinforzi che con non poche difficoltà hanno contribuito ad immobilizzarlo e permetterne la sottoposizione a fermo. Vincenzo Cavaliere, non nuovo a questo genere di episodi e che a suo carico annovera precedenti per associazione per delinquere di stampo camorristico, tentato omicidio, sequestro di persona, estorsione, rapina ed altri reati minori, dopo il fermo è stato subito condotto alla Casa Circondariale di Napoli – Poggioreale.