In prosieguo dell’attività politica che, il nostro gruppo, ha avviato con la nota prot.7198 del 9/06 u.s, con specifico riferimento ai gravi fenomeni di inquinamento di fine maggio, purtroppo non del tutto terminati, i quali, hanno suscitato e continuano a suscitare forti preoccupazioni in tutta la cittadinanza, si rappresenta quanto appresso.

Nonostante i recenti risultati diffusi dall’ARPAC che, hanno visto l’assegnazione delle c.d. “bandiere blu” lungo gran parte del litorale flegreo, i cittadini tutti, dalla semplice osservazione del mare che, presenta un colore decisamente non blu, anzi, in alcuni giorni, decisamente torbido con la presenza di schiume e rifiuti vari, non riescono a nutrire fiducia e ad archiviare quel sentimento di legittima preoccupazione.

Michele Petrone

Ovviamente, dato che spetta alla Politica, agli Amministratori e in sintesi alle Istituzioni tutte, dare certezze ai cittadini, affinché, non venga meno il rapporto di necessaria fiducia e rispetto verso le stesse, sarebbe utile attivare, compulsando l’Amministrazione Comunale, ogni utile richiesta e sollecito agli Organi sovra comunali competenti, per capire nel concreto,  al di là di quello che è il colore del mare, se i dati diffusi dall’ARPAC, possono definitivamente tranquillizzare tutti, e se gli stessi, sono suffragati da tutte le analisi e protocolli tecnico-scientifici e da tutti i parametri che concorrono a poter dichiarare, con assoluta e inconfutabile certezza che, lo stato di salute del nostro mare è veramente e definitivamente “sotto controllo” ed idoneo, ad una serena e tranquilla balneazione e quindi anche alla non trascurabile attività di pesca ed in particolare  quella amatoriale molto diffusa.

Oltre a questa doverosa verifica che, l’Amministrazione avrebbe il dovere di  attivare autonomamente attraverso e soprattutto gli Enti sovracomunali, sarebbe in ogni caso utile capire, definitivamente, anche le cause che provocano questi fenomeni che, periodicamente, caratterizzano il litorale flegreo e soprattutto Acquamorta, e se sono state attivate tutte le iniziative del caso, per rimuovere definitivamente le stesse ed impedire il ripetersi di questi preoccupanti fenomeni che angosciano i cittadini. 

Non sfuggirà alle SS.LL., che, in ordine a detti fenomeni e in tempi non sospetti, il nostro gruppo, all’interno delle problematiche di Acquamorta, Porto e etc., a più riprese, ha tentato, seppur in vano, di avviare all’interno e con la maggioranza, utili riflessioni tra cui anche quelle relative ai fenomeni di inquinamento e per la tutela della spiaggia di Acquamorta che, necessità di interventi per consentire un ricambio costante dell’acqua. (vedi nota prot. 3935 del 1/03/2009 sollecitati anche in occasione del Consiglio Comunale del 22.6.2009 nonché con nota prot. 12335 del 2/9/2010 ed in parte sintetizzati ed  allegati alla delibera di Consiglio Comunale n. 38 del 21.9.2010). Detta iniziativa con i vari elaborati e relazioni tecniche, risulta anche pubblicata sul sito di montediprocida.com il 9.6.2010.

Purtroppo, a distanza di oltre due anni, gli argomenti, gli spunti e i suggerimenti evidenziati nella nota sopra richiamata, non sono stati oggetto da parte dell’Amministrazione, di alcun approfondimento o verifica (Purtroppo, un’archiviazione politica senza alcuna giustifica).

Ovviamente, pur riconoscendo che, alcuni punti, riguardano fenomeni e argomenti non di stretta o diretta competenza dell’Ente Comunale (anche se, non si può  in ogni caso ignorare che, trattasi di tematiche e fenomeni delicati che, incidono anche sulla salute dei cittadini), l’Amministrazione, ha il dovere di non abbassare la guardia o permettersi distrazioni di sorta e quindi richiede per poi fornire tutte le informazioni utili e reali alla cittadinanza e restituire chiarezza, trasparenza e tranquillità.

Infine, non vanno trascurati gli approfondimenti e tutti gli elementi raccolti dalla Commissione Consiliare “Mari e Laghi”, nonché gli spunti e le relative riflessioni scaturite, grazie anche alla tenacia e l’impegno del Consigliere Peppe Pugliese che ne è stato oltre il Presidente della Commissione, anche il promotore. Un lavoro utile che non può essere sciupato e che l’attuale Consiglio, anche per la doverosa continuità politica e amministrativa dovrebbe prendere in debita considerazione. 

Ciò, alla luce del protrarsi di detti fenomeni che, hanno caratterizzato anche la giornata del 25 sabato mattina, in concomitanza della lodevole iniziativa della pulizia della spiaggia che, sarebbe utile estendere anche a quelle periferiche. 

Anche il ritrovamento di materiale di risulta di ogni tipo, che denota un livello di inciviltà che supera ogni limite e fantasia, non può non far innescare alcune riflessioni. La mancanza di un’azione di prevenzione e di una programmazione circa un minimo di attività di vigilanza e controllo, forse, consentono “al  cittadino” (se tale si può definire) di sentirsi autorizzato a violentare il territorio. Purtroppo, una cattiva educazione del rispetto del territorio, mista ad una cultura del menefreghismo e la mancanza di un minimo di controllo, concorrono a dare risultati devastanti per il territorio. Chi almeno una volta al mese passeggia sui moli e lungo le  scogliere, non può non notare rifiuti di ogni genere frutto di forme sfrenate, di ignobile inciviltà. Non può bastare un’iniziativa sporadica e isolata ad affrontare il problema e innescare un’attività seria e concreta di prevenzione e controllo. 

 Alla luce delle riflessioni in parola, con lo spirito di contribuire a fornire un’utile spunto di confronto e di analisi a supporto alle iniziative del Vostro Gruppo, siamo  certi che, accanto alle diverse iniziative, un’azione di sollecito formale all’Amministrazione possa essere utile al fine di stimolare iniziative altrettanto formali presso gli Enti competenti e ricevere ogni utile informazione, dati e soprattutto certezze.

da COMUNICATO STAMPA