BACOLI – Continua la task force da parte della Capitaneria di Porto di Baia, guidata dal Comandante Enrico Alborino, a tutela della legalità negli specchi acquei flegrei. Tre le operazioni messe a segno dai guardacoste tra ieri ed oggi.

L'ufficio Locamare di Baia

ORMEGGIO ABUSIVO – E’ stata denunciata un persona per reato di abusiva occupazione di area demaniale marittima a largo di Punta Pennata, mediante ormeggio abusivo di natanti da diporto.  L’uomo, oltre a detenere legalmente l’attività di noleggio di gommoni, avrebbe sfruttato l’area di riferimento anche per l’attracco di imbarcazioni private.

PESCA ILLEGALE – Altre 4 persone sono state deferite all’autorità giudiziaria per pesca abusiva effettuata nell’area marina protetta di Baia. Per loro, oltre ad una salata multa, è arrivato il sequestro di un chilometro di rete. “Prosegue l’azione di vigilanza da parte della nostra Guardia Costiera che continuerà soprattutto in quelle zone dove il fenomeno è più diffuso, a tutela dell’ambiente marino protetto e delle norme vigenti in materia di pesca” – afferma il Comandante dell’Ufficio Locamare di Baia Enrico Alborino.

NAVIGAZIONE “SALATA” – L’attività di controllo della Guardia Costiera si è concentrata anche sulla navigazione sottocosta delle imbarcazioni. Tra le varie sanzioni accertate, c’è stato un caso di un jet ski che procedeva velocità sostenuta a pochi metri dalle coste. Al titolare, sprovvisto anche di patente,  è stato comminato un verbale di 2750 euro. Ricordiamo che è assoluto divieto navigare  sottocosta, ovvero nella zona di mare riservata alla balneazione che, si ricorda, ha una profondità che varia dai 200 metri dalle spiagge sabbiose e dalle scogliere basse, ai 100 metri dalle scogliere a picco sul mare.

L’APPELLO – “All’origine della violazione, – precisa la Capitaneria di Porto, –  che molti considerano esclusivamente la navigazione, intesa come il movimento con il proprio mezzo di propulsione, motore piuttosto che vela, remi e quant’altro, sarebbe vietata, mentre la sosta, l’ancoraggio o l’ormeggio sarebbero consentiti. L’occasione  – continua Alborino – è, pertanto, utile per ricordare ai che invece le norme attualmente in vigore (ovvero l’ordinanza balneare regionale e l’ordinanza di sicurezza emanata dalle Capitanerie di porto) vietano non solo il transito, ma anche  la semplice sosta, l’ancoraggio o ormeggio nella zona riservata alla balneazione”.

ENZO LUCCI
[email protected]