Il cartello che indica il "Parco dell'Amore" ai piedi della Solfatara

POZZUOLI – “Noi Resistiamo Qui”, i Verdi, il consigliere comunale del PDL Guido Iasiello ed ora loro, il Gruppo Giovani di “Sinistra Ecologia e Libertà” Pozzuoli, sono tra quei pochi soggetti politici che hanno deciso di prendere una “posizione” in merito alla questione del “Parco dell’Amore”, che in poco più di 2 settimane è stato inaugurato, poi chiuso, poi di nuovo aperto e infine di nuovamente chiuso. Una “presenza”, quella della “Parada de l’Amor” realizzata dagli intraprendenti fratelli Casaletta, che ha generato un’ampia discussione e accesi dibattiti di ordine etico e morale. Su tutti, da una parte il Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia e il Vescovo Monsignor Gennaro Pascarella, da subito contrari alla presenza di un “parco dell’amore” in città, dall’altro i cittadini la cui stragrande maggioranza, attraverso messaggi postati sui social network, ne avevano accolto con simpatia la realizzazione.  Ebbene, a pochi giorni dalla chiusura del parco realizzato sulla Solfatara, il Gruppo Giovani di SEL attraverso una nota, hanno definito “lodevole e meritevole di attenzione” l’iniziativa e rendendo noto il risultato di un’indagine informale da loro condotta secondo cui la maggioranza dei puteolani si dice favorevole alla presenza di un Love Parking in città ed invitando, sulla base si tale risultato, “l’Amministrazione di prendere atto di tale volontà dei cittadini, affrontando con serietà e rigore la questione, andando oltre l’iniziativa imprenditoriale”.

FAVOREVOLI Il Gruppo Giovani SEL desidera comunicare la propria posizione, che non può e non deve ridursi ad un mero sì o no su di un’attività che presenta indubbiamente aspetti positivi così come lati maggiormente controversi. – afferma il movimento giovanile di sinistra in una nota – Il Gruppo si è sempre battuto per la creazione di spazi destinati in particolar modo ai giovani, ed in questo senso l’iniziativa dei due imprenditori proprietari della Parada del Amor è sicuramente lodevole e meritevole di attenzione. Si tratta infatti di un luogo in cui giovani coppie possono appartarsi, almeno teoricamente, in sicurezza, privacy e pulizia, oltre che ad un prezzo contenuto. Tralasciando inutili bigottismi, quindi, è evidente come la presenza di un Parco dell’Amore si configuri come un’operazione prevalentemente di civiltà, se inquadrata in quest’ottica.

INTERROGATIVI – Tuttavia – proseguono i giovani Vendoliani – si possono e si devono porsi delle domande. Chi garantisce effettivamente la sicurezza e la privacy? Chi assicura che alcun disturbo venga arrecato ai residenti della zona? Chi garantisce un controllo per far sì che tale luogo rimanga un’oasi per coppiette, senza degenerare in un ricettacolo di attività illecite? I vincoli paesaggistici sono effettivamente rispettati? Tali interrogativi non possono essere ignorati, a meno che non si voglia semplicemente strumentalizzare la questione.

IL “SONDAGGIO” – Attraverso una indagine informale, – spiegano – i Giovani di SEL hanno ritenuto opportuno chiedere il parere della cittadinanza riguardo tale argomento, sia attraverso la richiesta di una risposta semplice (d’accordo o non d’accordo), sia attraverso un’intervista in profondità. Su un campione casuale semplice, molto eterogeneo per essere quanto più possibile rappresentativo della cittadinanza, è risultato che la maggioranza dei puteolani è favorevole al Parco dell’Amore. Ciò rispecchia indubbiamente un’esigenza da parte dei giovani ad avere degli spazi loro dedicati, e da parte dei meno giovani affinché i loro figli possano vivere in sicurezza la loro intimità ed il loro tempo libero.

PRENDERNE ATTO – Pertanto, senza voler banalizzare la questione o assumere una posizione che non avrebbe alcuna valenza politica, se non puramente strumentale, i Giovani di SEL propongono all’Amministrazione di prendere atto di tale volontà dei cittadini, affrontando con serietà e rigore la questione, andando oltre l’iniziativa imprenditoriale che ha visto protagonisti i due giovani proprietari della Parada del Amor. Pertanto chiedono che vengano ricercate aree idonee da destinare ai giovani e alle coppie puteolane, non solo come Parchi dell’Amore, ma come vere e proprie aree ricreative e di tempo libero, che garantiscano il rispetto delle criticità su evidenziate e possano, attraverso un ticket d’ingresso e la presenza di attività commerciali, creare anche una fonte di guadagno per le casse comunali, oltre che dare la possibilità di nuovi posti di lavoro.

ESIGENZE – Infine, concludono nella nota – I Giovani di SEL ritengono che ciò sia importante per assecondare le esigenze di una fascia, quella giovanile, sempre bisognosa di spazi loro dedicati, oltre che per dimostrare un’attenzione sempre maggiore verso le loro istanze, seppure nel pieno rispetto di regole e leggi che non possono essere ignorate.