Guido Iasiello PDL

POZZUOLI – Tra i 24 consiglieri comunali e tra tutti i movimenti politici giovanili (eccetto noi “ResistiamoQui”) è il primo e unico che ci ha fatto pervenire il suo pensiero, la propria posizione sulla questione relativa al “Parco dell’Amore”. A differenza degli altri, che invece, si sono rintanati in un “preferisco non dire nulla” senza voler prendere una “posizione ufficiale” in merito alle parole di condanna alla “Parada de l’Amor” pronunciate dal Sindaco di Pozzuoli e dal Vescovo a cui, dopo pochi giorni, è seguita la chiusura del parco. Dunque, il primo consigliere e politico puteolano che esce allo scoperto è il consigliere comunale del PDL Guido Iasiello, che attraverso una lettera inviata al nostro giornale rende pubblico il proprio pensiero sul “Parco dell’Amore”così come hanno fatto i giovani del movimento “NoiResistiamoQui”. Iasiello non usa mezzi termini per stigmatizzare il comportamento del Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia e dell’intero centrosinistra puteolano.

LE PAROLE DI IASIELLO – «Bigottismo? provincialismo? questo è l’orientamento di un centro sinistra che predica bene e razzola male? Principi come la legalità la trasparenza e l’educazione civica vengono censurati in maniera arrogante sulla base sicuramente di norme urbanistiche non rispettate ma sulle quali, se il sindaco, volesse applicare lo stesso metodo per tutte le altre attività commerciali presenti sul nostro territorio non so quante di esse continuerebbero nel loro lavoro!

Lei, signor Sindaco, non si è messo nè nei panni della fascia giovanile, che con i tempi di crisi che corrono di certo non si possono permettere altre forme di intimità legali, né nei panni di genitori in preda alle preoccupazioni che i propri figli possano utilizzare luoghi pubblici in maniera impropria per cercare intimità. Sfido lei, signor sindaco, a dire il contrario quando in tempi di gioventù abbia potuto trovare tale forma di intimità con la sua fidanzata, e sfido, lei signor sindaco, a negare le sue preoccupazioni di padre.

Il suo è un comportamento incoerente poiché non ha mai fatto azioni repressive nei confronti di chi sosta abusivamente nel lago d’Averno per cercare intimità o devo incominciar a pensare che lei preferisca questo tipo di condotta sul suo territorio, dove lei dovrebbe rappresentare la massima espressione in tema di sicurezza e legalità, chiudendo le porte a chi ha cercato di legalizzare e rendere sicuro un “costume” che è sempre stato presente nella nostra società diventando il paladino dei falsi moralisti??!

Non dimentichiamo che in Italia, l’atteggiamento di ricercare intimità in luoghi isolati e non sicuri ha provocato il fenomeno del “mostro di Firenze” dove ragazzi sono andati incontro alla morte. Infine è da evidenziare che da pochi giorni è in discussione in regione Campania un disegno di legge per la regolamentazione di tali attività: con questo atto repressivo, lei signor sindaco, non vuole sposare la direzione dell’innovazione che anche la regione Campania sta cercando di mettere in campo per il nostro territorio».