POZZUOLI – Dopo i festeggiamenti per la conquista della Coppa Campania, al termine di una due giorni da incorniciare, per il Rione Terra Volley è tempo di rituffarsi in campionato. E impegno più difficile non poteva capitare ai ragazzi di coach Costantino Cirillo, di scena stasera (ore 18.30) al “Palajacazzi” di Aversa, fortino dell’ Accademia Normanna, squadra saldamente al comando del girone e candidata numero uno al salto di categoria.

ENTUSIASMO ALLE STELLE– Per il sestetto gialloblù, chiamato a fare l’impresa, una sfida dunque ardua ma per una squadra che ha appena alzato un trofeo, reduce tra l’altro da 8 successi consecutivi, la parola impossibile non deve esistere. E a poche ore dal big match interviene il presidente Giovanni Coratella, smanioso di vedere i suoi al cospetto dei primi della classe: “Siamo con il morale alle stelle, la vittoria della coppa Campania ci ha caricato ancora di più ma rimane difficilissima. Per noi è un bel banco di prova utile soprattutto per verificare i nostri miglioramenti e il livello raggiunto nel corso di questi mesi. C’è ancora un gap notevole con l’Aversa, occorre l’impresa ma dai miei ragazzi, ora come ora, mi aspetto di tutto”. Inevitabile poi soffermarsi sulla conquista del trofeo “Vittorio Cimmino”, una gioia indelebile per una società ambiziosa e che attraverso il lavoro e la programmazione punta a fare sempre di più: “Al “PalaErrico” è stata una due giorni fantastica per noi, per la pallavolo regionale e anche per la città di Pozzuoli. Dopo la promozione in B di due anni fa, la vittoria della coppa Campania attesta la solidità e la bontà del nostro progetto, un progetto – puntualizza infine Coratella – dove protagonisti sono puteolani come il nostro coach, il diesse Giuseppe Palma e anche atleti come Andrea Palumbo e Giuseppe Simeone ma non solo. Pozzuoli non è solo calcio, con noi ci sono altre realtà che lavorano, attraverso lo sport, con l’obiettivo di dare lustro a questa splendida città. C’è tanto entusiasmo, si possono fare grandi cose e la presenza di tanti ragazzi, bambini e famiglie alla Final Four l’ha dimostrato“.