POZZUOLI – “Non oltre 30 minuti” è una serata dedicata ai corti cinematografici che l’associazione En Art ha prodotto o a cui ha collaborato: Guado – L’essere ribelle di Egidio Carbone, Figli di Medea di Mauro Di Rosa e Voti di Carlo Guitto. Realizzato nel 2014, Guado è la prima opera di Egidio Carbone della trilogia di trascendenze con cui egli intende verificare la sua Teoria dell’Attore Costitutivo al cinema, dopo averla avviata e studiata in teatro. Guado è lo spirito libero che dimora al centro della terra. Una forza ribelle e indomita che si insinua nell’animo della protagonista conducendola verso il senso critico, l’essenza, la libertà. Un cast d’eccezione (Patrizio Rispo, Francesco Paolantoni, Ernesto Mahieux, solo per citarne alcuni), ai quali si affianca la colonna sonora di James Senese e le musiche di Enzo Gragnaniello e di Eugenio Bennato.

LA STORIA – Una completa produzione En Art risulta invece essere Figli di Medea, realizzato nel 2015, scritto e diretto da Mauro Di Rosa. Il corto racconta la storia di un peccato originale che tutti gli abitanti del quartiere “Rione Medea” si sono assunti solo per il fatto di essere nati lì. Un “non luogo”, a metà tra un carcere senza sbarre e un labirinto senza mura, all’interno del quale si muovono ignare le vite dei protagonisti verso un destino non scelto, ma segnato dal contesto in cui vivono. Già vincitore di diversi premi e, dopo due anni, ancora in giro per numerosi festival, il corto deve la sua realizzazione anche grazie alle collaborazioni intervenute a sostegno del progetto: RCFC, Centro studi San Marco, IDEMURO fotografia service, HM Make Up Italy e Circus Studios. Tra i protagonisti ricordiamo: Gianfranco Terrin, Pako Ioffredo, Antonio Vitale e la partecipazione straordinaria di Antonella Cioli ed Enzo Perna.

I CORTI – Il “paradosso che diventa realtà” è invece la scintilla del corto Voti di Carlo Guitto, del 2012 ( prodotto da Carlo Guitto, Compagnia teatrale Enzo Moscato e Rio film con la collaborazione di En Art e NCS), che risulta essere un evergreen grazie alla tematica e allo stile scelto per rappresentarla. Grottesco, visionario come solo la realtà dei giorni nostri sa essere, l’opera dell’autore puteolano è un’attenta indagine socioculturale tesa a carpire le evoluzioni, ma soprattutto le involuzioni dei cittadini nei confronti della politica. I volti scelti per raccontare questa storia portano nomi importanti del panorama teatrale e cinematografico napoletano quali: Salvatore Cantalupo, Benedetto Casillo, Michele Gentile, Enzo Gragnaniello, Davide Marotta, Enzo Moscato, Ida Rendano, Maria Luisa Santella, Valentina Stella. Il film si avvale inoltre della partecipazione degli attori degli attori Egidio Carbone, Enzo Casertano, Agostino Chiummariello, Giuseppe D’Ambrosio, Ciro D’Errico, Carlo Geltrude, Carlo Guitto, Pako Ioffredo, Enzo Perna, Anna Troise. Le canzoni di Enzo Gragnaniello e il brano di chiusura di Federico Salvatore con”O palazz..”, colonna sonora Claudio romano.

L’EVENTO – Il surreale, il drammatico, il grottesco. Tre opere, tre registi, tre sguardi diversi sul mondo che ci circonda, i suoi difetti, le sue sfumature e, perché no, le sue bellezze (per chi sa scorgerle), viste attraverso l’occhio cinematografico di tre autori napoletani. La proiezione avverrà Domenica 4 giugno a partire dalle ore 18:30, alla “Sala Moliere”, spazio teatrale all’interno del centro artistico polifunzionale dell’ArtGarage sito a Pozzuoli, Parco Bognar, 21. Alla fine della proiezione ci sarà un incontro dibattito, moderato dallo storico del cinema Giuseppe Borrone, con i registi, il cast tecnico e gli interpreti dei tre film. L’ingresso è libero.