Il Lago Lucrino con al centro l'isola di sabbia

POZZUOLI -Il Lago Lucrino rischia di sparire. Questa volta non sono nè l’inquinamento nè la mano dell’uomo a minare la salute del piccolo specchio lacustre puteolano. Ma semplicemente un fenomeno naturale:  l’insabbiamento.

L’INSABBIAMENTO – Questo fenomeno naturale consiste nel riversamento nello specchio d’acqua di grosse quantità di sabbia marina, che trasportate dalle forti mareggiate non riescono poi a defluire assieme all’acqua del mare. Così facendo la sabbia si accumula sul fondo formando da prima delle isole all’interno del “lago” per poi emergere superando il livello dell’acqua.

La montagna di sabbia

PULIZIA DELLA FOCE – Non sarà la mano dell’uomo a decretare la morte del Lago Lucrino, ma una pulizia della foce che collega al mare potrebbe comunque aiutare la sabbia a defluire rallentando o addirittura arrestando del tutto il fenomeno. Lo specchio d’acqua cade sotto la giurisdizione della Provincia di Napoli, che dovrebbe dedicarsi alla salvaguardia del Lago Lucrino.

UN IMPORTANTE VALORE STORICO – Lo specchio d’acqua in questione è un importante pezzo di storia puteolana. Lo stesso nome Lucrino ha un valore storico. Il lago è stato utilizzato in epoca classica per l’allevamento di orate e murene, e proprio dal lucro (in latino lucrum) che ne deriverebbe il nome. Salvaguardare il Lago Lucrino, quindi, significa anche salvaguardare un pezzo di storia classica di Pozzuoli.

ANGELO GRECO
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