MONTE DI PROCIDA – Riunione infuocata lunedì a Monte di Procida presso la sala Ludovico Quandel del Municipio in Via Panoramica. Sul tavolo di discussione tra cittadini e il sindaco Giuseppe Pugliese, lo stato di criticità in cui versa Via Cappella a seguito della chiusura della strada al traffico veicolare avvenuta lo scorso 7 Marzo.

STRADA CHIUSA – Un problema di non poco conto quello che affligge la frazione cappellese, che ha visto la chiusura di una strada principale da ben 5 mesi, senza rivederne più la riapertura. La circolazione stradale e pedonale infatti è stata chiusa a causa del pericolo di crollo di una palazzina che insiste sul civico 249. A prendere per primo la parola alla riunione è stato il giovane Luigi Guardascione, giovane attivista del quartiere che da mesi cerca invano di ottenere risposte dall’attuale amministrazione. Guardascione, facendo le veci della popolazione, ha esplicitamente chiesto di conoscere lo stato dell’arte, quali sono le operazioni in corso per far fronte al problema e quali sono gli interventi previsti a breve, medio e lungo termine così da salvaguardare sia la viabilità del paese che la sicurezza dell’intero quartiere.

I PROBLEMI – I cittadini inoltre hanno voluto evidenziare un altro aspetto che l’amministrazione pare stia sottovalutando: la chiusura della strada di Via Cappella che significa anche difficoltà di evacuazione in caso di calamità naturale e difficili interventi in caso di urgenza; attività commerciali in collasso; e difficoltà nella vita quotidiana per i residenti. Per questa serie di motivi i cittadini hanno proposto l’apertura di un piccolo tratto di strada così da poter essere usato in caso di emergenza.

UNA RIUNIONE “ACCESA”- L’assemblea però ha visto prendere una brutta piega quando l’intervento dell’avvocato Armida Mancino, fatto in difesa della cittadinanza, ha suscitato un particolare fastidio nel primo cittadino il quale ha accusato quest’ultima di “voler fare solo propaganda e che il suo interesse per il borgo di Cappella sia meramente episodico”. Il tutto ha scatenato l’indignazione e la rabbia della sala che ha iniziato ad urlare manifestando il proprio disappunto verso quella che risulta una “mala gestione” da parte dell’ente comunale nell’affrontare le attuali emergenze della località cappellese. Dopo paroloni, accuse, urla e l’espulsione di un cittadino dall’assemblea, il tutto si è poi concluso con la rassicurazione verbale che l’ente sia in attesa di una “task force” della Regione Campania e che la cittadinanza sarà informata sulle “novità” in una prossima assemblea che probabilmente si terrà il prossimo 11 Settembre.