I due negozi colpiti (foto Pacosmart)

MONTE DI PROCIDA –  Tre spari nella notte contro due negozi a Monte di Procida.  Due colpi di arma da fuoco  contro l’agenzia di pompe funebri “Barca” e uno contro un negozio di elettrodomestici. L’episodio intorno alle 23.45 in salita Torregaveta, l’azione probabilmente condotta da due o più sicari. Nessuno nelle vicinanze ha visto né sentito nulla, complice il gran gelo nella notte tra lunedì e martedì. Ad andare a bersaglio due proiettili contro l’agenzia funebre e uno contro il negozio adiacente: ma il bersaglio sarebbe proprio “Barca”, attività con sede a Pozzuoli e da decenni operante nell’intera  zona dei Campi Flegrei. Racket? Intimidazione? Un avvertimento?

PARLA IL TITOLARE –   In queste ore gli inquirenti stanno cercando di capire cosa si cela dietro questo episodio. Il titolare dell’agenzia Giosuè Barca ha dichiarato:« Non ho ricevuto alcuna richiesta estorsiva né minacce da parte di qualcuno». A fare la scoperta la scorsa notte  le guardie giurate che come ogni notte stavano facendo il giro di controllo tra le diverse agenzie “Barca” dislocate nei Campi Flegrei. Uno di loro sceso dalla vettura si accorgeva della presenza di due fori nella saracinesca del locale al civico 12 di Salita Torregaveta, a pochi passi dalla piazza di Monte di Procida. Un edificio composto in tutto da 5 locali: oltre alle pompe funebri infatti ci sono un negozio di abbigliamento cinese, un locale vuoto, un rivenditore di automobili e adiacente l’attività di elettrodomestici contro la quale è finito uno dei proiettili esplosi. A poca distanza un distributore di benzina.

L'edificio nel quale sorgono i negozi (foto Pacosmart)

ATTO INTIMIDATORIO? –  Nessun danno all’interno delle due attività colpite, solo fori all’interno delle saracinesche. Al locale dell’agenzia di pompe funebre un proiettile ha forato la saracinesca finendo contro un piantone della vetrata d’ingresso che è stata scheggiata. Dato l’allarme sul posto giungevano i carabinieri della locale stazione diretti dal comandante Giuseppe Perna, i militari del Nucleo Radiomobile di Pozzuoli e gli uomini della Scientifica. Le modalità adottate, gli spari contro le saracinesche in gergo camorristico significherebbe un avvertimento da parte di qualcuno verso il titolare. In queste ore sono al lavoro gli inquirenti che nella notte hanno sentito il titolare dell’agenzia funebre Giosuè Barca il quale ha ripetuto di non conoscere né l’eventuale mandante, né il movente e né gli esecutori del raid.