MONTE DI PROCIDA – Riaffiora la buca appena ricoperta in Corso Garibaldi ed esplode la polemica. Sono bastate poche ore perché, dopo un “mini-rattoppo”, come è stato definito dai più, tornasse a galla il danno lungo la strada che mette in collegamento la centralissima Piazza XXVII Gennaio con il Cercone. «E’ l’ennesimo caso di buche riparate male, con interventi inutili che non risolvono il problema. Soluzioni tampone che non possono rimediare a dissesti strutturali lungo uno dei tratti più ammalorati del paese». Lo dichiarano a gran voce i residenti nel piccolo centro flegreo, che si dicono stufi delle modalità con cui si starebbe affrontando il problema della sicurezza stradale sul territorio.

L’SOS DEI CITTADINI – Corso Garibaldi è l’arteria che, sotto questo aspetto, fa più paura. Questo perché l’ennesima buca, più propriamente un cedimento della superficie stradale, era profonda diversi centimetri. Così come tutte le altre, del resto. «E’ come se camminassimo su un tappeto volante. Sotto i nostri piedi c’è il vuoto. Ma in tutta questa faccenda – concludono i cittadini amareggiati –si sta sottovalutando il fatto che a rischio c’è la stabilita degli edifici, di case in cui vivono decine di famiglie». Ancora una volta, la preoccupazione di una intera comunità si concretizza nella richiesta di accertamenti sullo stato dei luoghi da parte degli organi competenti.