Comandante dei Vigili Urbani Ugo Mancino

MONTE DI PROCIDA – Dall’8 maggio scorso il Comandante della Polizia Municipale Ugo Mancino è in ferie. Lo ha stabilito il Sindaco Giuseppe Pugliese, attraverso una comunicazione pervenuta al dirigente dei “caschi bianchi” soltanto tre giorni prima, il 5 di maggio. Una disposizione-lampo non preceduta dalla nomina di un “vice” chiamato ad espletare le funzioni del capo di vigili urbani, col quale a quanto pare non è stato possibile redigere un piano condiviso per pianificare il godimento dei giorni di ferie pregressi.

“STRANO ACCANIMENTO” – Sulla ingiunzione di ferie d’ufficio recapitate al Comandante Mancino è intervenuto il consigliere Rocco Assante di Cupillo. «Ritengo assolutamente grave ed irresponsabile quanto stabilito dal Sindaco che, per la seconda volta in pochi mesi, ha mandato in ferie forzate il Comandante della Polizia Municipale, il dottor Ugo Mancino, resosi “colpevole” di aver accumulato ferie arretrate – dichiara il capogruppo di “FareFuturo” – Situazione però comune a molti altri dipendenti e funzionari comunali, che stranamente non hanno subito lo stesso “trattamento”».

“IL PROVVEDIMENTO DOPO LO SCONTRO CON SINDACO E ASSESSORE” – «Questa volta addirittura il Sindaco ha collocato in ferie il Comandante senza aver prima nominato un Vice o facente funzione, con una fretta ed una modalità che destano più di una perplessità – prosegue il consigliere d’opposizione – Episodio ancora più strano se si pensa che la collocazione in ferie è avvenuta all’indomani di un duro scontro tra Comandante ed Amministrazione, nelle persone dell’Assessore Salvatore Capuano e del Sindaco. Come si ricorderà, infatti, durante il Consiglio comunale dello scorso 31 marzo, contravvenendo peraltro al Regolamento che vieta la discussione pubblica quando si tratta di discutere e deliberare su questioni che comportino apprezzamenti su qualità personali, attitudini, meriti e demeriti di persone, l’Assessore Capuano sferrò un duro attacco al Comandante Mancino, peraltro assente e quindi impossibilitato a difendersi, cui seguì l’intervento del Sindaco che fece propria la posizione del suo Assessore». «Si tratta di un episodio grave ed irresponsabile – commenta ancora – rispetto al quale dovranno fare chiarezza le Autorità competenti».

IL DECRETO – Con decreto legislativo 66/2003 è stato istituito il divieto di monetizzazione delle ferie non godute. Per cui il personale che ha svolto un numero elevato di ore lavorative senza aver fruito di ferie può essere “costretto” a lasciare temporaneamente il servizio. «Se il Comandante non ha usufruito delle ferie maturate, probabilmente è stato per ragioni di servizio e per l’assenza di un Vice Comandante cui affidare la guida della Polizia Municipale. Ci sta anche che si proceda con ferie forzate in questi casi – spiega – ma quello che proprio non mi convince è l’attenzione particolare di cui è stato oggetto il Comandante Mancino, la cui situazione non è per niente dissimile da quella di altri dipendenti comunali. E tantomeno mi lascia tranquillo il fatto che la decisione del Sindaco è stata presa all’indomani del duro attacco che l’Assessore Capuano ha sferrato al Comandante durante uno degli ultimi Consigli comunali, durante il quale gli ha mosso pubblicamente gravi accuse senza che potesse difendersi data la sua più che giustificata assenza». Insomma, una vicenda alquanto “singolare” che certamente lascia sgomenti.