I soccorsi giunti sulla spiaggia di Torregaveta

MONTE DI PROCIDA – Tragedia questa mattina nelle acque di Torregaveta, dove una donna ha perso la vita dopo essere finita in mare. Maria Di Grazia, 47 anni, originaria di Aversa, di professione medico, sarebbe stata vista intorno alle 9 e 30  lanciarsi dal pontile del piccolo porticciolo flegreo dopo aver fermato la propria auto nel parcheggio antistante la stazione della Cumana. Accortisi dell’accaduto, due uomini (uno è un esperto sub del posto) si sono tuffati in mare nel tentativo di salvarla. I due, senza non poche difficoltà, dopo aver recuperato il corpo della donna, hanno tentato una disperata manovra di rianimazione ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Sul posto poco dopo è giunta un’ambulanza del 118,  i carabinieri della vicina stazione di Monte di Procida e una squadra di Vigili del Fuoco che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

Il pontile di Torregaveta ricoperto dalle onde

LE CAUSE – Anche se alcuni testimoni avrebbero visto la donna lanciarsi in mare, in queste ore non si escluderebbe la pista dell’incidente. Infatti, il forte vento che in queste ore sta sferzando la zona e che rende difficile camminare nei pressi della spiaggetta di Torregaveta, potrebbe aver spinto la donna in acqua. Ma allo stesso tempo, resta da capire come mai la vittima, giunta da Aversa a bordo della sua Fiat Mito, nonostante forte vento, mare agitato e una situazione climatica del tutto proibitiva, abbia deciso di dirigersi sul pontile ricoperto dalle onde.

INDAGINI – Sulla tragedia intanto stanno indagando i Carabinieri della Stazione di Monte di Procida diretti dal maresciallo Giuseppe Perna che hanno ascoltato testimoni e familiari della 47enne. Sul corpo della donna, il Pubblico Ministero incaricato dalla Procura di Napoli per le indagini del caso, ha disposto l’autopsia che nelle prossime 24-48 ore sarà effettuata nel centro di medicina legale del Secondo Policlinico di Napoli dove nel primo pomeriggio di domenica la salma è stata trasferita.

 

GENNARO DEL GIUDICE