Francesco Paolo Iannuzzi sindaco Monte di Procida
Francesco Paolo Iannuzzi sindaco di Monte di Procida

MONTE DI PROCIDA –  Dopo le ultime notizie apparse sulla cronaca giornalistica relative al malfunzionamento degli impianti di depurazione il sindaco di Monte di Procida Francesco Paolo Iannuzzi ha inteso fare il punto della vicenda e, allo stesso tempo, lanciare un appello ai suoi colleghi dell’area flegrea essendo le acque del Comune di cui è Primo cittadino vicine geograficamente alla foce del depuratore di Cuma: «In primis voglio sottolineare come su direttiva degli Enti sovraordinati ci siamo attivati ancora una volta per il controllo degli scarichi abusivi che purtroppo rappresentano per le acque flegree un fenomeno da combattere con forza. Inoltre in merito alle ultime notizie riguardanti l’inquinamento del mare che sarebbe causato dal depuratore di Cuma è utile precisare che la Regione Campania con alla guida il presidente Stefano Caldoro ha infatti posto in essere un maggiore controllo dell’impianto di depurazione.

PROSSIMI INTERVENTI –  Per di più – prosegue Iannuzzi –  sono stati approvati nel marzo scorso progetti esecutivi per la rifunzionalizzazione dei depuratori di Cuma, Regi Lagni e Marcianise. Si tratta di interventi urgenti per complessivi 16 milioni 500mila euro, finalizzati alla mitigazione del danno ambientale e, dunque, al miglioramento delle acque marine e della balneazione. Per Cuma è stato previsto anche un miglioramento mediante l’adeguamento del trattamento biologico dei reflui alle normative vigenti (trattamento dei composti dell’azoto) e quello di riduzione dei fanghi da smaltire. Il progetto vale, complessivamente, 9 milioni 454mila con finanziamenti interamente a carico della Regione Campania. Dunque-continua il sindaco Iannuzzi- è stata imboccata la strada giusta, quella che invece per anni non è stata mai presa in considerazione dalle amministrazioni di centrosinistra alla regione. Faccio un invito a tutti i miei colleghi sindaci dell’area flegrea affinchè le iniziative intraprese dal presidente Stefano Caldoro e dall’assessore Giovanni Romano siano supportate con forza sui territori per non lasciare spazio ad inconcludenti e sterili polemiche viste negli ultimi giorni che di costruttivo non hanno proprio niente. Ancora propongo un controllo accurato e minuzioso affinchè si reprimano i fenomeni degli scarichi abusivi che avvelenano il nostro mare».

COMUNICATO STAMPA