MONTE DI PROCIDA – Ancora una voragine si apre in Corso Garibaldi. L’ennesima, dopo la pioggia. Il buco che si è formato in superficie, in corrispondenza di un attraversamento pedonale non è estremamente grande. La cavità, però, al di sotto del manto stradale, è molto profonda. Ed è proprio questo particolare ad allarmare i residenti in zona, convinti che la strada “nuova di zecca” nasconda nel sottosuolo numerose insidie.

“IL VUOTO SOTTO I PIEDI” – «L’apertura di voragini lungo Corso Garibaldi non fa più notizia», commenta amareggiato un montese. La situazione, infatti, si ripete spesso, anche dinanzi a precipitazioni di lieve entità. Il timore è che la mancata stabilità della sede stradale, a lungo andare, possa condurre ad un collasso generale. «C’è il vuoto sotto i nostri piedi». Queste le parole di chi, oramai, non ha alcun dubbio. Un sospetto diventato realtà già all’indomani dell’apertura dei cantieri per la messa in opera dei lavori previsti dal Grande Progetto per il “Risanamento ambientale e la valorizzazione dei laghi dei Campi Flegrei”.

UNA RETE IDRICA COLABRODO – Durante gli interventi lungo l’arteria del centro storico venne alla luce lo stato di criticità in cui versa l’impianto idrico comunale: gli addetti ai lavori riscontrarono come centinaia di litri di acqua potabile venivano dispersi ogni giorno a causa delle numerose perdite alle condutture dell’acquedotto cittadino. Ed è ben noto come l’acqua insinuandosi nel sottosuolo, provochi voragini che mettono a rischio la stabilità degli edifici. «Serve una valutazione dello stato dei luoghi ad horas – sollecitano in conclusione i residenti – rischiamo di minare la saldezza delle nostre case. Non possiamo ignorare un problema oramai atavico finché non ci scappa il morto».