MONTE DI PROCIDA – Il Comune di Monte di Procida è orfano della figura chiave in tema di Pari Opportunità: un’ assessora o una consigliera delegata. È’ il paradosso dell’Assise attualmente in auge nel più piccolo centro flegreo, che sin dall’insediamento avvenuto nel giugno 2015 si era contraddistinta proprio per la nutrita presenza di “quote rosa” tra i banchi della maggioranza. Da quasi un anno, ovverosia da quando il sindaco Giuseppe Pugliese ha revocato la nomina alla consigliera Paola Carannante, agli atti non v’è donna che rivesti questo ruolo e che porti avanti quei lavori che la figura istituzionale è chiamata a svolgere.

DELEGA SCOPERTA DA UN ANNO – Come si ricorderà, infatti, nel maggio scorso la Carannante (oggi consigliera indipendente) venne esautorata così: tramite notifica da parte di un agente della Polizia Municipale. Ad oggi non esiste traccia della delega alle Pari Opportunità (che nei fatti sarebbe ancora nelle mani del Primo Cittadino) e la massiccia presenza femminile in Consiglio sembrerebbe amplificare un così assordante silenzio su di una questione di grande attualità e verso cui l’opinione pubblica si è sempre dimostrata molto sensibile. Sull’argomento interviene l’avvocato Nunzia Nigro, ex assessora delegata alle Pari Opportunità durante la precedente Giunta targata Iannuzzi, alla quale abbiamo chiesto l’importanza di una figura istituzionale femminile che rivesta questo ruolo.

PARLA L’EX ASSESSORA NUNZIA NIGRO – «Avere una delegata, o meglio ancora, un’assessora significa dare rilievo e promuovere le Pari Opportunità in ogni sede istituzionale – dice – e l’effettiva partecipazione delle donne nei ruoli chiave della vita politica non può essere demandata soltanto nominalmente o limitata alla loro presenza in Consiglio comunale, solo come strumento di una legge che ne impone la presenza e solo come “portatrici” di voti, visto che fino ad oggi il tema delle Pari Opportunità non ha avuto né rilievo né programmazione per l’attuale Amministrazione. Non si capisce nemmeno perché essendo la vice-sindaca delegata, tra le altre cose, alle Politiche Sociali non sia stata anche investita della delega in questione, alla quale è strettamente collegata».

NESSUNA RISORSA PER LE PARI OPPORTUNITA’ – La Nigro, inoltre, anticipa che in vista della presentazione del bilancio di previsione, al momento, al capitolo pari opportunità il Comune avrebbe riservato zero euro. «Nel documento finanziario non è stata appostata alcuna somma al capitolo di riferimento – spiega – ma cosa più grave è che la delega relativa sottratta alla consigliera Carannante non è stata assegnata a nessuna altra Donna ed il Sindaco ne trattiene in capo a sé la delega». «Nel 2006 appena eletta mi sono attivata affinché l’allora Sindaco me l’assegnasse. L’Ente Locale – continua –è il luogo di Governo più vicino ai cittadini e rappresenta il livello di intervento più idoneo per combattere il persistente riprodursi delle disparità e per promuovere una società veramente equa. L’ho fatto in collaborazione con l’Istituzione Scuola, avendo ottenuto anche nella tornata successiva la delega all’Istruzione».

LE INIZIATIVE PASSATE – «Al fine di collocare la Dimensione di Genere e l’importanza dei Diritti della Persona in un quadro di coordinamento, crescita e di sviluppo, coinvolsi le Scuole, le Associazioni e le Organizzazioni e soprattutto le Donne di Monte di Procida – aggiunge ancora amareggiata l’ex assessora – Ho istituito per la prima volta la Commissione Pari Opportunità e nei primi tempi le iniziative a sostegno delle politiche di genere hanno privilegiato una logica di disseminazione, con l’obiettivo di creare consapevolezza e sensibilità valorizzando le proposte che nascevano dal territorio. Tale approccio fu vincente, tanto da far sedere Monte di Procida ai tavoli istituzionali non solo nei comuni vicini ma anche a quelli Regionali, con l’organizzazione di corsi di formazione per Donne non occupate, che ebbero grande riscontro. Il territorio rispose in maniera positiva. Nel tempo abbiamo continuato a lavorare e abbiamo sintetizzato il lavoro di gruppo nella manifestazione dell’8 Marzo, che non era una semplice ricorrenza, ma la sintesi di un lavoro svolto tutto l’anno, su temi di interesse anche sociale».

IN FUTURO DI NUOVO IN CAMPO – «Il mio Progetto era e, dopo questa pausa di necessità, sarà: incoraggiare la partecipazione delle Donne in Politica; sostenere una Cultura di Genere nel segno della Parità; progettare un futuro di Pari Opportunità». Un’ultima osservazione, la Nigro la riserva allo sportello antiviolenza a Cappella. «Inaugurato da questa Amministrazione, ma frutto di lavoro pregresso, ancora non è conosciuto alla maggior parte delle donne. Questo – conclude – credo sia dovuto anche ad una mancata e continua comunicazione ed informazione in merito. Anche la giornata contro la Violenza sulle Donne nel nostro Comune è passata sotto traccia. Il mio punto di domanda è questo: il Sindaco non ritiene le sue consigliere sufficientemente capaci o sono queste ultime a non essere interessate alla tematica?».