MONTE DI PROCIDA – Il tratto di strada dove l’11 settembre scorso l’asfalto ha ceduto provocando crepe ed avvallamenti è quello dove, appena un anno fa, una frana tranciò in due l’arteria e comportò l’evacuazione di quattro famiglie dalle proprie abitazioni per motivi di sicurezza. Ma è anche quello finito sotto i riflettori lo scorso 23 dicembre, quando ancora prima che si verificasse l’ennesimo smottamento, il capogruppo di “Fare Futuro”, Rocco Assante di Cupillo, chiedeva accertamenti a seguito di taluni interventi messi in atto dall’Ente sovracomunale in vista della messa in sicurezza dell’arteria a seguito del precedente evento franoso. Richiesta ignorata dall’Amministrazione attualmente in auge.

LA RABBIA DEL CONSIGLIERE ASSANTE – Oggi, il consigliere di minoranza, le cui preoccupazioni esattamente un anno fa si rivelarono più che fondate, si scaglia contro l’Esecutivo montese, lanciando l’ennesimo Sos al fine di scongiurare una tragedia annunciata. «Ecco, mi verrebbero da dire e scrivere tante cose, ma credo ne basti una: smettetela di prenderci in giro! – tuona forte sul social network di Facebook, canale di comunicazione preferito dall’Amministrazione Pugliese – Se questo è un “normale assestamento” da sistemare con un po’ di asfalto, significa che siamo veramente nelle mani di persone incompetenti e pericolose. Già una volta si è sfiorata la tragedia, quando strafottenti come al solito, avete allargato la strada proprio nel punto che poi puntualmente è crollato. E questo nonostante vi avessi avvertito del pericolo con mesi di anticipo. Ma voi dovevate dare un segno, far vedere a tutti che stavate facendo qualcosa. Non avete capito che questo non è un gioco. Se continuate così, prima o poi ci scappa il morto». Un monito amaro, seguito da un coro unanime di proteste cittadine che chiedono alla classe dirigente di non sottovalutare quest’ultimo, preoccupante, episodio che vede ancora tristemente protagonista via Salita Torregaveta. Odissea senza fine.