POZZUOLI – Circa venti persone tra commercianti e residenti di Quarto e Pozzuoli hanno inscenato un sit-in di protesta durante il Consiglio Comunale in corso da questo pomeriggio nel capoluogo flegreo. “Riaprite via Campana subito!!! Stiamo morendo” e “Vergognatevi!!! Ci state facendo morire. Aprite via Campana” c’era scritto su due striscioni che i manifestanti hanno esposto all’inizio dell’Assise puteolana. Manifestazione che è stata bloccata sul nascere dopo l’intervento del Presidente del Consiglio, Luigi Manzoni, che ha chiesto agli agenti della Polizia Municipale di rimuovere gli striscioni. Intervento che ha inasprito gli animi e che ha portato alla temporanea sospensione del Consiglio comunale.

LE RICHIESTE – Alla base della protesta ci sono i ritardi nella riapertura del tratto della Montagna Spaccata chiuso il 17 luglio scorso per pericolo di smottamenti dei terreni coinvolti negli incendi di questa estate. Terreni che sono di proprietà di privati (che hanno già avviato i lavori di messa in sicurezza) e della Marina Militare. Quest’ultima, in seguito a un accordo con il comune di Pozzuoli, beneficerà dell’intervento dell’Ente di via Tito Livio che anticiperà la spesa per li avori che ammonta a circa 100mila euro. Un accordo che ha portato a una variazione di bilancio approvata all’unanimità durante lo scorso consiglio comunale di Pozzuoli. Ad oggi però si è ancora in attesa del bando di gara per l’affidamento dei lavori. Una situazione di “stallo” che ha portato alla protesta di quest’oggi.

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