QUARTO – Un’intesa di massima senza alcun atto concreto. Così il sindaco di Quarto, Rosa Capuozzo, definisce ciò che il suo omologo puteolano aveva diffuso poco prima: un accordo tra Comune di Pozzuoli e  Marina Militare che potesse accelerare i tempi per la riapertura della Montagna Spaccata.

“NESSUN ACCORDO TRA LE PARTI” – In pratica, una stroncatura da parte della fascia tricolore quartese di quanto affermato da via Tito Livio poche ore prima di una riunione in Prefettura. Non solo: Capuozzo definisce deludente l’intero esito del vertice al quale hanno partecipato il suo vice Andrea Perotti, rappresentati del Comune di Pozzuoli, della Soprintendenza, della Città Metropolitana e ovviamente lo stesso Prefetto.  Così Il sindaco di Quarto: «Conosciamo la burocrazia ed i suoi tempi, nonostante ciò ci aspettavamo che chi di competenza si attivasse nel modo più celere possibile, per risolvere il problema che coinvolge soprattutto la nostra città ed i nostri cittadini. In questi giorni di ferie estive siamo stati sempre in contatto con chi di competenza, giorno dopo giorno su più fronti, chiedendo garanzie sulla questione Montagna Spaccata. Per noi oltre ad essere un tratto viario importante, abbiamo in quella zona anche padri di famiglie che rischiamo di vedere il fallimento della propria attività commerciale, questo non vogliamo e non possiamo permetterlo. Ci aspettavamo quanto meno un accordo tra le parti, cosa che ad ora non si è palesata. Data la nostra totale impotenza in merito, non ci resta che confidare nel lavoro della prefettura, alla quale abbiamo chiesto di vigilare e sollecitare affinché i lavori si svolgano nei tempi più brevi possibile».

“QUESTIONE RISOLTA? SOLO UN’ILLUSIONE” – Non è da meno il giudizio di Andrea Perotti che oltre ad essere il vicesindaco quartese è anche assessore con delega alla Viabilità: «Un incontro proficuo solo sotto l’aspetto dell’informazione, mettendo al corrente tutti i presenti al tavolo, della sofferenza e dell’insofferenza che sta vivendo il nostro territorio soprattutto dopo aver letto un articolo, pochi minuti prima dell’incontro, dove si definiva la questione risolta, ma non per noi, non per il nostro territorio, solo un’illusione per i nostri cittadini, che ormai sono allo stremo. Come da accordi col Prefetto De Stefano, ci sentiremo telefonicamente a giorni per monitorare la situazione e capire come sta procedendo, in caso contrario, rifaremo un altro tavolo tecnico ma con richieste totalmente diverse. Città metropolitana si è resa disponibile a posticipare la chiusura del tunnel alle ore 23, un minimo per la nostra viabilità».