L'arenile di Miliscola

BACOLI – Una porzione di spiaggia che improvvisamente diventa off-limits per un “cambio di gestione” e i clienti del lido costretti a battersi per recuperare i propri oggetti dalle cabine. Un’estate “bollente” quella che si sta vivendo a Bacoli: le proteste dei comitati che chiedono spiagge libere, la crociata contro i gestori “rei” di “negare” i diritti a chi non paga la discesa infine ieri mattina l’accesso negato a un gruppo di bagnanti. E il solco che diventa più profondo: da una parte cittadini e comitati, dall’altra i gestori, in mezzo un groviglio di cavilli burocratici.

MOMENTI DI TENSIONE si sono registrati questa mattina all’ingresso dello stabilimento balneare “CRDD” di Miseno, quando ad un gruppo di bagnanti è stato dato l’altolà all’ingresso del lido.  Il blocco, secondo quanto ricostruito da alcune testimonianze raccolte dall’Agenzia si stampa ANSA, sarebbe dovuto al cambio della ditta di gestione dello stabilimento operato nei giorni scorsi dalle forze militari che hanno in concessione l’area demaniale”.

Le spiagge di Miseno e Miliscola

DIVIETO  DI INGRESSO per problemi di gestione e di controllo delle aree di balneazione” la motivazione che ha scatenato le proteste di un gruppo di bagnanti.  “I permessi d’ingresso non sono più validi”. In definitiva, non sono stati riconosciuti validi i permessi di ingresso rilasciati dalla precedente gestione che in virtù di una convenzione con il Comune di Bacoli consentiva l’accesso ai residenti a prezzi agevolati.

DIFFICOLTA’ sono state frapposte anche per il recupero di effetti personali presso le cabine in fitto, come riferito dai presenti. Il problema dell’ingresso dei bagnanti allo stabilimento balneare del CRDD è stato confermato dall’assessore al demanio del Comune di Bacoli, Gennaro Carannante. “Da qualche giorno il coordinamento militare che ha in concessione l’area demaniale ha revocato alla ditta dello scorso anno la gestione del lido – ha spiegato l’assessore – già individuata la nuova impresa che entro fine settimana comincerà ad operare. Si è creato un  vuoto gestionale inevitabile per il subentro. Da fine settimana, comunque, il problema sarà risolto in quanto è già pronta la nuova convenzione per i residenti che il Comune sottoscriverà come lo scorso anno”.

NEL FRATTEMPO CONTINUANO LE PROTESTE da parte di associazioni, comitati e cittadini che chiedono il libero accesso alle spiagge. Una protesta che va avanti da diverse settimane. Tutto ruota intono a cinque punti principali: obbligo di pulire l’arenile, obbligo di rispettare i 5 metri di distanza dalla battigia, obbligo di garantire il libero e gratuito ingresso, abbattere qualunque barriera architettonica per permettere l’accesso e la fruizione a tutti/e ed il 20% della spiaggia deve essere libero.

GENNARO DEL GIUDICE
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