POZZUOLI – Il garante campano dei detenuti, Samuele Ciambriello, in occasione della Giornata Internazionale della donna, si è recato ieri nel carcere di Pozzuoli per fare gli auguri alle 158 donne presenti e per donare loro le mimose. «I numeri – ha detto Ciambriello – ci permettono di capire che la percentuale delle donne recluse rispetto agli uomini è bassissima, pari al 4% in Italia, ma numeri bassi non possono significare bassa attenzione. Parlare di carcere femminile significa creare un carcere a misura di donna. Il carcere spoglia le persone non solo di quella che era la loro vita precedente ma anche della femminilità. E questo accade anche perchè le detenute devono sottostare a regole plasmate su schemi ed esigenze maschili. Difficile la vita, quella del carcere, dove divieti e limitazioni non riguardano solo la possibilità di muoversi e di agire ma anche di essere. Dove si scontano pene accessorie, quelle del controllo dei sentimenti e delle emozioni, assumendo toni del tutto particolari quando a esserne coinvolte sono le donne. Dove anche procurarsi l’indispensabile diventa difficile. Se la mancanza di spazio, la scarsa igiene e il sovraffollamento appartengono purtroppo all’intera comunità carceraria, per le donne ci sono esigenze fisiche, affettive, genitoriali ed emotive dai connotati molto più delicati, meritevoli di una particolare attenzione. Possiamo togliere la libertà ma non la dignità» ha concluso Ciambriello.