L'auto della vittima schiacciata dall'albero

POZZUOLI –  Aveva fatto scendere la moglie dall’auto, poi era andato alla ricerca di un parcheggio. Insieme erano andati al funerale della mamma di un’amica. Ma la pioggia lo aveva fatto desistere. Accostata la macchina qualche metro più avanti si era messo a leggere il giornale. Improvvisamente l’assurda tragedia. Un pino secolare si stacca dal marciapiedi finendo sul parabrezza della sua Hyunday Atos. Domenico Conte, 64 anni, pensionato ex infermiere, muore schiacciato dal peso dell’albero e dal groviglio di lamiere che gli finiscono addosso.

UNA MORTE ASSURDA E ATROCE –   Sono da poco trascorse le 11.30 in via Miliscola ad Arco Felice, frazione di Pozzuoli. Immediatamente sul posto accorrono i titolari dei locali nelle vicinanze, passanti, automobilisti. Quell’enorme albero lambisce i vetri di un ristorante. L’auto sotto il peso dell’arbusto sembra spaccata in due, il diametro del pino copre l’intero parabrezza. Forte è lo schock da parte di tutti. Urla, grida, partono le richieste di soccorso, ma si fa a fatica a capire chi ci sia in quell’auto. Domenico Conte è riverso nell’auto, dal finestrino anteriore sul lato guida si vede solo la parte superiore del suo corpo e il giubbotto blu. La sua testa è tra le lamiere della porta sul lato passeggero, la parte che per prima è stata schiacciata dall’albero. La forza d’urto dell’albero ha mandato in frantumi perfino i vetri del parabrezza posteriore; l’auto è schiacciata a terra. La scena è straziante.

Il peso dell'albero ha completamente distrutto la vettura

POCHI ATTIMI  e la voce si diffonde in tutta la zona, arrivando anche alla moglie della vittima. Fortuna Esposito, insegnante al quarto circolo didattico di Pozzuoli, è proprio a pochi passi dal luogo della tragedia. E’ nella chiesa di San Luca nella piazzetta di Arco Felice, cerca di raggiungere il marito, a malapena la sorreggono per fargli evitare di assistere all’atroce scena.

QUALCHE MINUTO PRIMA  aveva salutato il marito. Insieme vivevano a pochi passi da lì, al civico numero 43 di via Domitiana. Lui ex infermiere, lei maestra, avevano due figli. Nel frattempo sul luogo della sciagura giungono ambulanze del 118, i carabinieri della Compagnia di Pozzuoli diretti dal comandante Roberto Spinola, gli agenti di polizia municipale diretti dal comandante Carlo Pubblico. Per Domenico Conte purtroppo non c’è nulla da fare.

Il corpo senza vita di Domenico Conte mentre viene estratto dalle lamiere

LA GENTE URLA  la propria rabbia “La pericolosità di quel pino era stata segnalata già nei giorni scorsi” raccontano. Nel frattempo è impossibile estrarre il corpo del povero 65enne dalle lamiere. Il corpo del povero 64enne viene estratto solo grazie all’intervento di un mezzo speciale dei vigili del fuoco che con un braccio meccanico legato a una grossa fune riesce ad alzare l’albero e consentendo di tagliare le lamiere. La scena è straziante, alcuni sanitari mantengono i teloni per evitare che la gente veda il corpo del povero Domenico Conte.

DISPOSTA L’AUTOPSIA –  La salma poco dopo le 14 viene trasferita al Secondo Policlinico di Napoli per l’autopsia disposta dal magistrato di turno. Posta sotto sequestro l’area della tragedia e la vettura della vittima. Per tutta la durata dei soccorsi sul posto c’è anche il sindaco di Pozzuoli Agostino Magliulo insieme ai tecnici del comune e al dirigente del servizio giardini. “Un’inspiegabile fatalità” così il primo cittadino attraverso un comunicato ha espresso insieme a tutta l’amministrazione il proprio cordoglio e la propria vicinanza ai familiari della vittima, assicurando che saranno attivate tutte le procedure per capire le cause alla base della sciagura.

GENNARO DEL GIUDICE
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foto di ANGELO GRECO – ENZO BUONO – GINO CONTE
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