I tre consiglieri di "Bene Comune". Da sinistra Bifulco, Della Corte, Di Bonito

POZZUOLI –  “Accompagnati dal Sindaco”.  Così sono entrati in Consiglio Comunale, proprio come scolaretti che varcano l’ingresso della scuola mano nella mano con la propria mammina. Ma in questo caso la manina  è quella di Vincenzo Figliolia, che li ha portati fin dentro il Consiglio Comunale. Loro sono tre: un veterano, che in vista delle ultime elezioni si è “trasformato”  passando dal centrodestra al centrosinistra; un “carneade” della politica; e un figlio d’arte (politicamente parlando) a cui Vincenzo Figliolia da buon sarto ha cucito addosso una lista civica ad uso abito da sera. Ebbene, Vincenzo Bifulco, Antonio Di Bonito e Nicola Della Corte nonostante siano stati eletti nella lista civica “Bene Comune Figliolia Sindaco” ora vogliono “svoltare”, “staccarsi”, “dipendere sempre meno” dal Sindaco. O almeno starebbero pensando di farlo. Intenzioni che, assicurano i bene informati, sarebbero già giunte all’orecchio di “Re” Figliolia.

Il Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia

“OBIETTIVO” COMUNE –  I tre vogliono “staccarsi” dal Sindaco, formare un gruppo a sé con l’obiettivo di “pesare” qualcosa nello scacchiere politico puteolano in maniera tale da poter chiedere quell’assessorato in nome della lista civica che è presente a “Palazzo Migliaresi” con 3 consiglieri. Insomma, vogliono di più. Hanno capito che con le due deleghe ottenute Della Corte e Di Bonito non ci fanno niente. Il capo popolo della rivolta è proprio lui, Nicola Della Corte (per tutti Niki), che la “Dea Bendata” ha baciato facendogli ottenere un voto in più del primo dei non eletti. Si, proprio quel Della Corte che corse a smentire quando su questo giornale fu pubblicata l’indiscrezione degli 8 mal di pancia in seno alla supermaggioranza Figliolia.  “Certi “cecchini” se le inventano tutte pur di scrivere un pezzo. Chissà cosa hanno mangiato per farsi venire questo mal di pancia che poi attribuiscono ad altri facendo nomi e pubblicando fotografie. La Fantapolitica viaggia su Cronaca Flegrea. Peccato che si lavori sugli inciuci e non sulle cose serie e soprattutto vere… la lealtà e la serietà politica sono tutt’altra cosa…” scriveva il “figlio d’arte” che, guarda caso, dopo qualche giorno ricevette dal sindaco anche una bella pilloletta per il mal di pancia. Alias delega alla “Innovazione tecnologica e informatizzazione”, pillola che però non avrebbe soddisfatto il buon consigliere, oggi a capo dei rivoltosi.

LA “RIVOLTA” DELLA CORTE –  Bene informati infatti raccontano di un Niki Della Corte che starebbe cercando di ricompattare i membri della lista civica (si, quella di Figliolia, “creata” dal Sindaco) per “fare qualcosa”. Innanzitutto cambiare il nome della lista come primo passo verso “l’indipendenza”. Della Corte intanto avrebbe chiesto tutti i numeri di telefono dei candidati della lista per organizzare una grande adunata. Ma cosa vuole il consigliere tra i meno presenti nelle commissioni e tra i più silenziosi in Consiglio Comunale? Sempre bene informati parlano di cambiare il “nome alla civica per distaccarsi da Figliolia”, “creare un gruppo misto”(al quale si aggiungerebbe un deluso dell’UDC e uno del PD) o chissà quale altra “diavoleria” (sempre politicamente parlando) pur di aumentare il proprio “peso” in consiglio comunale. Chissà. Intanto il “Cecchino” ancora una volta ci ha visto giusto. Infatti, la “storia” ha confermato che i mal di pancia nella super-maggioranza Figliolia ci sono, lo hanno confermato le 3 pillole date a Sandro Cossiga e ai due “maldipancisti” acuti Della Corte e Di Bonito; le “crisi esistenziali” di Maurizio Orsi;  la perdurante  vita da separato in casa di Paolo Tozzi. Insomma, una situazione che spinge il buon Enzo, oltre che a ricoprire il già di per sé difficile compito di Sindaco, a vestire anche i panni del gastroenterologo!

IL CECCHINO