Luca Giaccio

SPETTACOLI –  E’ puteolano ed è uno dei ballerini più talentuosi del mondo. Lui è Luca Giaccio, classe ’89, tra pochi giorni sarà a Cuba dopo essere passato per Roma e Madrid. Si esibirà in uno degli spettacoli più importanti del panorama della danza classica, il Festival di balletto dell’Habana con il Balletto Nazionale di Cuba. Faccia pulita, determinazione ed umiltà, una miscela esplosiva per un ballerino talentuoso come lui: “Ballare a Cuba per me è solo una partenza– ci dice Luca- non penso a dove voglio arrivare, ma soltanto a lavorare con impegno e dedizione“.

LA BIOGRAFIA DI UN TALENTO – Entra giovanissimo alla Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli, la prima a notare il suo talento è la  direttrice del teatro San Carlo Anna Razzi. Inizia a studiare ginnastica all’età di quattro anni e fino agli otto studia esclusivamente ginnastica artistica maschile, percorsi di velocità accompagnati da un pò di danza moderna per affinare il movimento. La madre del piccolo Luca curava i suoi allenamenti da un punto di vista atletico, per la danza moderna c’era Adele Marone e fu proprio lei a proporre Luca per l’audizione alla Scuola di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli: “Ricordo che quando andai a fare l’audizione- ci racconta Luca- non stavo bene, avevo avuto una polmonite e quando entrai in teatro quegli otto piani mi sembravano di un grattacielo. Ricordo perfettamente le scale ed un camerino enorme, avevo otto anni ed ero l’unico bambino a fare l’audizione quel giorno. Ci fecero fare gli esercizi e quando iniziai a fare i salti in prima, all’ultimo salto non riuscii a trattenere la tosse e la direttrice mi disse che andava bene così. Questo è il ricordo più intenso che ho di quegli inizi. Penso di aver scelto io la danza, col mio corpo ancor prima che con la mente, e per questo quell’insegnante mi notò”.

Il ballerino puteolano è atteso a Cuba

I PRIMI RICONOSCIMENTI –  Nel 2006, dopo 9 anni di intensi allenamenti a Luca vine assegnato dal critico di danza Alberto Testa  il premio Positano per l’arte della danza come talento emergente danzando La Bella Addormentata nel Bosco coreografia Rudolf Nureyev. Alla domanda su chi sono state le persone più importanti per il suo cammino Luca ci risponde così: “Le persone più importanti nel mio percorso Sicuramente i miei genitori, che mi hanno sempre seguito con amore. Avevo iniziato a studiare danza un pò per gioco e i primi sei anni non ero molto consapevole, soprattutto perché per i primi tre anni di corso sono stato l’unico maschietto e mi annoiavo in mezzo a tutte donne. Al quarto anno sono arrivati anche altri ragazzi ed è iniziata un po’ di competizione, per cui mi sono dato una mossa, nel senso che comunque avevo capito che non era più un gioco ed ho acquisito la consapevolezza di avere il potenziale per andare avanti. Un’altra persona molto importante è stata Anna Razzi, che ha sempre creduto in me, mentre altri insegnanti pensavano che non ce l’avrei fatta neanche a diplomarmi. Da piccolo ero bassino e non avevo un fisico già plasmato come quello che ho sviluppato in seguito, ho anche ripetuto il terzo corso, quindi per me non è stato un percorso facile”.

“IL MOMENTO PIU’ IMPORTANTE – credo sia stato quando la direttrice della Scuola di Ballo del Teatro San Carlo Anna Razzi, ha ricevuto il  premio Lavinium a Roma nel 2005 e mi ha presentato insieme ad altri danzatori per danzare la suite de La Bella Addormentata. Per me essere elogiato da un critico di danza del livello del Maestro Testa e ricevere un riconoscimento così importante proprio dalle sue mani, a soli 17 anni, è stato il mio primo sogno che si è realizzato. Un altro momento importante è stato quando ho sostenuto l’audizione i in Spagna nel 2007 per entrare nella compagnia Corella Ballet Castilla y Léon. All’audizione si presentarono 750 danzatori e fu molto gratificante per me rientrare nei primi 50 ed essere poi scelto per far parte della compagnia. E poi quando Derevianko mi ha offerto di lavorare con lui al Maggio Fiorentino”. Appena diplomato nel 2007 Luca viene invitato da Carla Fracci a far parte della compagnia del Teatro dell’Opera di Roma per ballare tutti iL repertorio classico. Nello stesso anno appare nella copertina della rivista Danse di Parigi di Michel Odin e viene invitato in numerosi gala di balletto classico. Nel Gennaio 2011 entra a farte come Primo Ballerino nella compagnia di Comunidad de Madrid di Victor Ullate. Il 4 settembre 2012 rientra a far parte dell’ balletto dell’teatro del Opera di Roma diretto da  Micha van Hoecke e danza nel Festival internazionale di Miami diretto da Pedro Pablo Peña dal 16 al 18 settembre 2012 con la prima ballerina dell balletto di Los Angeles Monica Pelfrey.

 

L’IMPORTANTE APPUNTAMENTO – Il 18 Ottobre 2012 Luca partirà alla volta di Cuba per danzare al Festival di balletto dell’Habana con il Balletto Nazionale di Cuba dove interpreterà “La morte di Narciso” una delle ultime creazioni di Alicia Alonso con scenografie e costumi di Roger Salas e musica di Julian Orbon. Il 7 Novembre, in attesa del 27 dello stesso mese quando si esibirà a Cuba, Luca sarà ancora al Teatro San Carlo di Napoli per il Bicentenario della Scuola del Teatro. Sempre a Cuba danzerà una variazione con una Bata de Cola coreografia di Aida Gomez  musica di Bach Costume disegnato per Armani.Il terzo giorno danzerà uno dei passi a due piu difficili nel repertorio del balletto classico accademico Sylvia di Balanchine con la prima ballerina del balletto naionale di cuba Sadaise Arencibia.

GENNARO MAIONE