La palude ormai sommerge il Tempio di Serapide

POZZUOLI – Palude o prezioso sito archeologico? Il Tempio di Serapide è un’attrazione per avventori dell’archeologia o per gli appassionati di stagni e paludi? Quello che per molti sensi può essere considerato il simbolo di Pozzuoli all’arrivo della primavera assume un insolito duplice valore archeologico e naturalistico.

ARRIVANO LE RANE – Come preventivato nei mesi scorsi, con il primo caldo lo specchio d’acqua all’interno del Tempio di Serapide si è trasformato in uno stagno paludoso. Diminuendo le piogge e aumentando le temperature ormai il “Macellum Serapeo” sembra emergere da una palude. Assieme all’acquitrino verde immancabili sono arrivate le rane. A decine si vedono sulla vegetazione cresciuta nella “palude” e il gracchiare è sempre più forte. Solo qualche settimana fa il Comune di Pozzuoli aveva annunciato la firma del protocolla d’intesa con la Soprintendenza dove tra le altre operazione vi era anche il recupero del Tempio di Serapide, ripulendolo e rendendolo addirittura fruibile alle visite….restando così le cose la visita al Tempio avrebbe una doppia valenza archeologica e naturalistica!

ANGELO GRECO

LE FOTO

[cronacaflegrea_slideshow]