I 4 arrestati

PIANURA –  Allo scopo di dirimere una controversia condominiale, due coniugi di Pianura non hanno esitato ad organizzare una spedizione punitiva contro i loro vicini, chiamando in causa esponenti della malavita locale, quattro dei quali sono finiti in galera, arrestati dagli agenti del Commissariato di Pianura, in esecuzione di un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dalla DDA di Napoli. Da molti mesi, oramai, una coppia di coniugi ultrasessantenni erano costretti a subire le angherie dei propri vicini i quali, in una circostanza, non solo li avevano picchiati, ma li avevano anche feriti al braccio con un coltello da cucina, seppure in modo superficiale.

LA VIOLENZA –  Poi, circa tre mesi fa, i due coniugi, avevano addirittura organizzato una spedizione punitiva nel corso della quale 5 persone, dopo aver picchiato violentemente il marito, li avevano minacciati di lasciare in pace i vicini, facendo leva anche sulla loro appartenenza ai clan camorristici egemoni nella zona, quindi avvalendosi della forza intimidatrice del vincolo associativo. Solo la prontezza della moglie, che aveva informato gli assalitori di aver messo in vendita l’appartamento e che quindi stavano per andarsene, aveva risparmiato alla donna la stessa sorte del coniuge. Quest’ultimo episodio ha fatto traboccare il vaso della sopportazione da parte delle vittime, le quali si sono recate al Commissariato di Pianura per sporgere una dettagliata denuncia dell’accaduto, compresa l’aggressione con il coltello da cucina, avvenuta qualche tempo prima.

GLI ARRESTI –  Sono così scattate le indagini della polizia che hanno consentito di individuare 5 persone, quattro delle quali tratte in arresto nelle prime ore della mattinata odierna dagli agenti del Commissariato Pianura, coadiuvati da pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale. Essi sono: Alfredo Rosati, 46 anni, di via Torricelli; Massimiliano Schiano, 34 anni, di via Torricelli; Nicola Gaudino, 24 anni, di via Grottole ed il mandante Ugo Lombardo, di via Padula. Solo uno del gruppo è riuscito a sfuggire alla cattura, ma nella sua abitazione la polizia ha sequestrato una telecamera che inquadrava la strada ed un registratore digitale collegato al sistema video di sorveglianza. Ugo Lombardo e la moglie dovranno rispondere di lesioni aggravate, percosse e porto abusivo di coltello, in relazione all’episodio del ferimento delle vittime con il coltello da cucina.

METODO MAFIOSO –  Lo stesso Lombardo e gli altri tre arrestati sono accusati di lesioni aggravate da futili motivi, ma soprattutto con l’aggravante prevista dall’art. 7 della legge 203/91 per aver commesso i fatti con l’effettivo utilizzo del metodo mafioso, in quanto hanno eseguito l’azione punitiva con modalità tali da evocare chiaramente l’operatività dell’associazione camorristica che detiene il controllo del territorio di Pianura (clan Lago – Marfella), cioè tali da ingenerare nelle vittime la convinzione di trovarsi dinanzi ad un’attività criminale gestita dalla suddetta organizzazione camorristica.

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