La donna era nota come la "Dark Lady" della Domitiana

LICOLA/VARCATURO – Monica Voira, 42enne residente a Castel Volturno era nota per adescare e drogare con un potente ipnotico le sue vittime permettendo poi al suo complice Vincenzo D’Angelo, 35 anni, di derubarle totalmente indisturbato. Un modus operandi conosciuto alle forze dell’ordine del casertano, che aveva fatto guadagnare alla donna l’appellativo di “Dark lady” della Domitiana. Uno di questi colpi però è andato davvero oltre: una delle vittime infatti ancora sotto l’effetto dei narcotici è stata investita da un’auto ed ha perso la vita. Così i due, arrestati dai carabinieri di Mondragone, non dovranno rispondere solo delle 5 rapine accertate ma anche di omicidio colposo.

 

IL “MODUS OPERANDI” – La tecnica di azione dei due era sempre la stessa, la donna grazie anche al suo particolare fascino adescava le possibili vittime chiedendole un passaggio, dopodiché come gesto di cortesia invitava i malcapitati al bar e li drogava le loro consumazioni. Sotto l’effetto del narcotico poi per il complice era un gioco da ragazzi “alleggerire” la vittima. Fino a che non è arrivata la tragedia ora di due dovranno comparire davanti al giudice con la pesante imputazione di omicidio colposo, alla quale si aggiunge quella di rapina e lesioni gravi. A quanto pare la donna era solita operare nel tratto di Domitiana che va da Licola fino a Mondragone, fingeva di avere l’auto in panne così da non confondersi con le prostitute, numerose in quel tratto di strada. Alcuni mesi fa la donna fu tratta in arresto dai carabinieri di Varcaturo dopo aver rapinato, sempre con la stessa tecnica un 22enne di Qualiano.

 

ANGELO GRECO