Nelle ex case dei pescatori ci abitano diverse famiglie

POZZUOLI – Licola, tra le periferie di Pozzuoli è senza dubbio la più martoriata e la più abbandonata dalle istituzione. Tra la miriade di problematiche che affliggono la frazione divisa tra Giugliano e e Pozzuoli, vi è senza dubbio, l’occupazione abusiva di strutture pubbliche e private da parte di famiglie senza abitazioni. Il fenomeno è molto diffuso nell’area di Licola Borgo, dove le ex case dei pescatori e diverse baracche sono state occupate non solo da cittadini extracomunitari in cerca di un tetto ma anche da italiani in attesa di un’abitazione. Particolare è la situazione delle “Case dei Pescatori”, il complesso abitativo che sorge sul terreno dell’ Opera combattenti abbandonato da tempo ed oggi preda dei senza tetto. Chi ha occupato quelle abitazioni deve combattere con il degrado delle palazzine abbandonate, rovi alti due metri e gli animali che vi si nascondono dentro. A ciò si aggiunge un inquietante particolare: i tetti di quelle palazzine sono rivestiti di amianto.

L’AMIANTO – è inerte se messo in sicurezza.  In questo caso però quelle costruzioni sono abbandonate da tempo e l’erosione dell’intemperia sta mettendo in pericolo non solo chi occupa quelle abitazioni ma anche tutti i residenti delle vicinanze. Un problema, quello delle “abitazioni precarie” occupate che non riguarda solo le “case dei pescatori”. Infatti, nella zona circostante e a “Licola Borgo” c’è una miriade di baracche e casolari abbandonati ormai diventate preda per lo più di extracomunitari. Il disagio di chi abita nella zona è grande, in molti chiedono che venga data “dignità” all’area, anche attraverso la risoluzione dei numerosi casi di occupazione di questi spazi non adatti certo ad una vita dignitosa.

ANGELO GRECO
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