Il vice sindaco Mario Marrandino

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – la lettera indirizzata da un nostro lettore all’assessore ai lavori pubblici del Comune di Pozzuoli Mario Marrandino e inviata a tutti gli assessori della Giunta comunale di Pozzuoli sulla problematiche “campi da basket” del lungomare di via Napoli.

LA LETTERA – Egregi Assessori, Vi inoltro il messaggio inviato in data 20/10/13 al Dott. Marrandino, nel caso l’argomento interessasse altri Assessorati e/o funzioni. Vi sarei grato se qualcuno potesse rispondere, in base alle specifiche competenze ed attribuzioni. – Gent.mo Ass. Marrandino, mi chiamo Gianfranco Timpano, ho 37 anni, sono Credit Controller presso il Gruppo Grimaldi di Napoli (Grimaldi Lines) e sono residente in Pozzuoli, III Traversa Angelo Compagnone n° 6. Le scrivo in rappresentanza di un nutrito gruppo  di cittadini e non (oltre 200) amanti del basket ed assidui frequentatori dell’unico campo da basket rimasto agibile sul lungomare.
In realtà, come a Lei ben noto, è rimasto un unico canestro. Anche la struttura portante dell’ultimo canestro superstite, a causa della salsedine, della pioggia, del tipo di struttura utilizzata, della piuttosto scarsa perizia con cui è stato montato in origine e, purtroppo, anche a causa di atti di vandalismo e del cattivo uso che ne fanno alcuni fruitori, sta iniziando a piegarsi, la qual cosa potrebbe costituire, prima o poi, un grave pericolo per chi dovesse malauguratamente trovarsi sotto il canestro al momento di un eventuale crollo, bambini compresi.
La stessa cosa era accaduta, non molto tempo fa, anche all’altra struttura presente nell’altra metà campo. Come sà, è stata firmata da più di 200 tra cittadini e semplici amatori della pallacanestro, una petizione nella quale Le si chiedeva un tempestivo intervento al fine di riparare (raddrizzare) la struttura del canestro ed evitare, così, che la stessa crollasse. Nel tempo abbiamo più volte anche cercato di sensibilizzare gli agenti della polizia municipale in servizio sul lungomare, facendo loro notare la situazione di potenziale pericolo, oltre al mancato pieno godimento di un bene pubblico, pagato da tutti noi cittadini attraverso le tasse.
Il campo da basket sul lungomare Pertini

Con stupore abbiamo invece constatato che la struttura è stata semplicemente rimossa (peraltro avevamo anche montato da poco un canestro nuovo). Ci tengo a precisare che il gruppo di utilizzatori del campo (presente anche su Facebook come “Via Napoli Streetbasketball – Lungomare Pertini”) nel tempo si è sempre preso cura del campo, in un certo senso “adottandolo”. Avevamo passato l’antiruggine sulla struttura poi rimossa, l’avevamo riverniciata, abbiamo acquistato e montato a nostre spese diversi canestri (l’anello) e retine in quantità. Sempre tutto messo a disposizione di TUTTI i fruitori del campo.

A nostro parere non era necessario rimuovere la struttura, sarebbero probabilmente bastate un paio d’ore di lavoro di una squadra di operai per smontare la struttura e risistemarla a regola d’arte. Invece è risultato più semplice e sbrigativo togliere completamente il canestro. Così dei 4 canestri originariamente installati sul lungomare, allo stato attuale ne è rimasto uno solo e per di più anche in non ottime condizioni. Noi continuiamo e continueremo a fornire il nostro contributo. Abbiamo acquistato il canestro (uno resistente in acciaio zincato e rinforzato) che può vedere attualmente montato, la retina e, salvo Suo motivato parere contrario, a breve cercheremo di far raddrizzare la struttura, sempre a nostre spese (ovviamente in questo caso parlo di un piccolo gruppo di persone, perchè molti utilizzatori sono ragazzi e ragazze che non dispongono di un reddito proprio). Capirà però che un solo canestro (pericolante) è assolutamente insufficiente per far giocare i tanti appassionati che frequentano il campo (di ogni età, sesso e nazionalità).

Le saremmo perciò grati se potesse intervenire nel più breve tempo possibile al fine di ottenere quanto segue:

1) Destinare il campo alla fine del lungomare dal lato Gerolomini ad altre attività sportive. Anche i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze che vogliono tirare due calci ad un pallone o che vogliono pattinare o altro hanno diritto ad uno spazio sul lungomare.

2)  Spostare una delle due strutture presenti sul campo alla fine del lungomare dal lato Gerolomini sul campo all’inizio del lungomare dal lato Cappuccini. In tal modo si otterrebbero due risultati: ripristinare entrambi i canestri sul campo lato Cappuccini e liberare spazio sull’altro campo per altre attività ludiche. In alternativa sarebbe preferibile installare una struttura nuova con caratteristiche più funzionali allo scopo,ma questo ovviamente comporterebbe un costo.

Provvederemo poi noi ad acquistare un nuovo canestro ed una uova retina per la struttura spostata, così come riverniceremo la struttura se necessario. Si tratta, in definitiva, di un intervento che non dovrebbe comportare alcun esborso particolare da parte del Comune, se non quello eventuale della squadra di operai che dovrebbe smontare la struttura dal campo lato Gerolomini per spostarla sul campo lato Cappuccini. Questi sono i due punti principali per i quali La preghiamo di intervenire e di fornirci riscontro al più presto.

Siamo consapevoli che l’attuale situazione economica non consente spese eccessive, ma nel caso fosse possibile, le chiederemmo successivamente un Suo attivo interessamento al fine ottenere anche quanto segue:

a) l’illuminazione del campo lato Cappuccini (sono già presenti dei fari, ma orientati verso altri punti del lungomare, nemmeno particolarmente trafficati);

b) la sistemazione della superficie di gioco, allo stato ESTREMAMENTE sdrucciolevole (mette spesso a repentaglio l’incolumità dei giocatori);

c) la sistemazione dei pericolosissimi “tombini” presenti inspiegabilmente sul campo;

d) far pitturare le linee del campo;

e) recintare il campo al fine di impedire l’accesso alle biciclette che, senza alcun senso civico, sfrecciano costantemente tra i giocatori costituendo un grave pericolo di infortunio. Questi sono punti in subordine, per i quali Le saremmo grati se potesse fornirci un parere di fattibilità.

Infine, come cittadino di Pozzuoli, residente nei pressi del Lungomare, mi preme porLe alcune ulteriori questioni:

1) Nella via in cui abito (III traversa Angelo Compagnone, nei pressi della Farmacia), ogni volta che piove letteralmente “saltano” i tombini, dai quali fuoriescono colonne d’acqua (e liquami maleodoranti) alte un metro e più. La strada diventa un vero e proprio fiume in piena, è impossibile transitare a piedi o con la macchina (più di una volta impavidi/sprovveduti automobilisti sono finiti con le ruote nei tombini scoperti), saltano pezzi di strada lasciando profonde buche e voraggini e successivamente i tombini scoperti costituiscono un gravissimo pericolo per, ad esempio, un bambino che dovesse caderci dentro. Per non parlare del pericolo per la salute pubblica, considerato che fuoriescono anche liquami dalle fognature. La situazione è a dir poco insostenibile. La fiumara che si viene a creare sta lentamente minando la stabilità dei palazzi e prima o poi potrebbe succedere qualcosa di grave. E’ assolutamente necessario intervenire al più presto al fine di rimuovere questo grave pericolo e rendere più sicura, civile e vivibile questa importante parte della città. Penso che altrove una situazione di questo tipo, che solo chi vive può capire, sarebbe assolutamente impensabile. Ho anche girato dei video, se Le interessano sono a disposizione.

2) Anche a causa del fiume d’acqua che si riversa in strada dai tombini quando piove, le traverse del lungomare nei pressi della mia abitazione sono diventate un percorso ad ostacoli, una specie di Camel Trophy cittadino. Buche, avvallamenti, sanpietrini mancanti, rappezzi di asfalto, dossi, cunette. Sarebbe auspicabile, perciò, sostituire i sanpietrini con un più idoneo manto d’asfalto,  intervenendo anche sulla insufficientre rete fogniaria e pluviale causa dell’alluvione costante in caso di pioggia.

3) Non capisco perchè esistano 8 traverse Compagnone, 9 traverse Cappuccini, e così via. Non potreste attribuire un nome a ciascuna strada? Pensi che nel caso delle traverse Compagnone, alcune sono a monte ed altre a valle della linea Cumana. Le lascio immaginare la difficoltà di essere raggiunti da un elettricista, da un idraulico, da un medico, da un’ambulanza, da un conoscente, etc. . Che senso ha?

Certo di un Suo riscontro alla presente, Le porgo Distinti saluti,

Gianfranco Timpano