case popolari Monterusciello

da: Lorenzo Caso
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L’Assessore al bilancio e alle politiche sociali, Dottoressa Teresa Stellato attraverso un manifesto si rivolge agli assegnatari e occupanti di alloggi e di locali commerciali di proprietà comunale affinché si mettano in regola, se morosi, con i pagamenti dei canoni. Sacrosanto! Giustissimo! Ineccepibile! E lo fa non certo con un imposizione ma tra le riga del manifesto avvertiamo un invito alla sensibilità, alla responsabilità, all’essere cittadino consapevole che questo mancato dovere aggrava le già disastrate casse comunali. Non evasori ma inadempienti. Non truffatori ma colpevoli.

La posizione del Sindacato su questa problematica non può essere certamente a favore di coloro che si autoesentano dal pagare, seppur minimo, il canone dell’alloggio; né rincorriamo giustificazioni che si accampano per dire io non pago perchè non c’è manutenzione, perché non fanno nulla, io ho perso il lavoro, aspetto questo o quello… però al Comune , ai tempi della gestione Romeo, fu approvata una Delibera di Giunta, n°350 /2003 avente ad oggetto” linee programmatiche per il risanamento delle morosità” con parametri di debito e di reddito da applicare agli utenti che si sarebbero avvalsi delle agevolazioni. Da questa delibera successivamente scaturì un verbale con tutte le OO.SS. in data 23 febbraio 2004 che autorizzava le stesse a rappresentare tali utenti con modello di delega sia per l’accettazione che per la sottoscrizione del piano di rateizzo più conveniente.

Tutto questo lo scrivo perché: a Monteruscello i Sindacati di categoria si sono adoperati da sempre e sempre affinché i diritti viaggiassero in sintonia con i doveri. Diritti e doveri sia dell’utente che del proprietario: per i pagamenti quando questi dal Comune non pervenivano, per l’accertamento reddituale quando al Comune si navigava al buio, per le istanze di ogni genere quando al Comune si procedeva a vista e ora a dire il vero ci si aspettava una convocazione dopo lo slittamento di quella del 14 u.s. dovuta all’emergenza degli allagamenti cittadini e magari una convocazione per concordare, oltre la solita lista ripetitiva e sempre più corposa delle esigenze, anche la situazione debitoria dell’utenza comunale , perché non siamo arroccati, non siamo estremisti delle occupazioni o del non pagare ma oggi come ieri siamo a disposizione dell’A.C. per un punto di incontro anche su questa problematica ma neanche siamo intenzionati a mettere in atto una caccia al moroso, una messa al bando di chi per un motivo o anche senza motivazione ha deciso di non pagare: tutti devono essere convinti che fare il proprio dovere è atto di civiltà, tutti devono convincersi che una situazione di abbandono o di degrado resta se non c’è una riscossione periodica, un finanziamento utile alla manutenzione e alla gestione e può essere risolta e superata se tutti , utenti e amministratori attivano capacità diverse: efficienza , trasparenza, oculatezza nei lavori e negli interventi e soprattutto onestà.

Mettiamo in atto percorsi agevolati per recuperare le morosità così come l’IACP con vari decreti commissariali, periodicamente ,15/65 del 20011 e precedenti 118/1075 del 2009 e 90/955 del 2008 concedeva diversi piani di rateizzo per tutte le fasce di utenza e pur di recuperare ha attuato financo dilazioni non superiori all’aspettativa di vita del beneficiario; il decreto 7/30 del 2011 ha messo poi in moto un piano di rateizzo per locali ad uso diverso dell’abitazione. Possibile tutto questo a Pozzuoli? Difficile convocarci per una questione così delicata? Una domanda poi sorge spontanea: nell’ultimo e primo incontro con i responsabili del Patrimonio pubblico il Sindacato ha interloquito con l’assessore Gerundo e l’incontro programmato del 14 settembre prevedeva comunque la presenza dello stesso assessore…però poi ci si trova l’invito della Dottoressa Stellato; ci sono due aspetti del patrimonio? Uno fisico e l’altro economico gestito da due assessori diversi? Possiamo avere una risposta su questo?

UNIAT- Zona Flegrea P.Di Bonito