L'angelica cinese

SALUTE – La pianta nota come Angelica Cinese o Dong Quai è usata da millenni in Cina per i disturbi femminili legati a ciclo mestruale irregolare e alla menopausa, ed è infatti uno dei prodotti base della medicina Ayurvedica oltre di quella Cinese, che però la combina quasi sempre con altre piante attive. Appartiene alla famiglia delle Ombrellifere. In Asia la sua popolarità è segue quella de Ginseng. La pianta è ricca di sostanze attive ma il principio attivo più interessante si trova nella radice ed è chiamato Ligustilide. L’Angelica è anche chiamata Ginseng Femminile perchè pare abbia una discreta attività afrodisiaca, dovuta anche ai composti fenolici antiossidanti dalle spiccate proprietà antiaging (antinvecchiamento) e anti-cancerogene, che stimolano la produzione di interferone e macrofagi killer (quelli che uccidono le cellule neoplastiche).

 

LE PROPRIETA’  – E’ sconsigliata agli uomini, a meno che non sia un medico o un naturopata a consigliarlo (si è avuto un caso di ginecomastia) e a chi usa farmaci antiaggreganti e anticoagulanti (soprattutto Warfarin) perchè l’Angelica rende il sangue più fluido. Le proprietà più interessanti sono quella antinfiammatoria e miorillassante nella sindrome premestruale (riduce spasmi, contrazioni ed infiammazione dell’utero) insieme alla capacità “tonica” di norMalizzare il ciclo nella dismenorrea e nelle irregolarità mestruali. Nel mondo è spesso anche usata come pianta anti anemica (grazie all’alto contenuto di minerali e vitamine, soprattutto Vitamina B12).

 

L’ASSUNZIONE – del prodotto naturale in capsule (ma la si ritrova in tante altre forme dalle tinture alle tisane) va da 600 a 1500 mg/die, a seconda del consiglio del medico, del farmacista o del naturopata e sempre ricordando agli esperti se contemporaneamente si stanno usando farmaci allopatici (tradizionali) oppure altri fitoterapici (prodotti naturali) per non rischiare effetti collaterali spiacevoli. Chi si espone molto al sole deve fare molta attenzione perchè l’Angelica ha un lieve effetto fotosensibilizzante nei casi di esposizione prolungata ai raggi solari.