Uno scorcio del lago oggi

POZZUOLI – Era solo domenica quando avevamo lanciato un nuovo allarme sullo stato di salute del Lago d’Averno. L’acqua si era colorata di marrone, i pesci a galla erano centinaia e dall’acqua proveniva un nauseabondo odore di morte. A distanza di 5 giorni le cose non appaiono cambiate di molto: il lezzo è forse anche aumentato e i pesci morti a galla sono sempre di più. Forse solo l’acqua ha preso una colorazione più tenue.

PER L’ARPAC NIENTE DI ANOMALO –  Solo due giorni fa era arrivata la risposta dalle analisi predisposte dall’assessorato all’ambiente della Regione Campania e messe in opera dall’Arpac. Secondo l’agenzia regionale il problema che causa la morte dei pesci nel lago è duplice: esalazioni di zolfo e proliferazione di una micro alga. Fenomeni che combinati starebbero consumando l’ossigeno all’interno del bacino lacustre, causando la morte dei pesci. Secondo l’Assessore Giovanni Romano non ci sarebbero grossi percoli per la fauna dato che a morire sono solo i pesci adulti, mentre i più “giovani” riescono a vivere e riprodursi.

Un pesce morto di piccole dimensioni

MA I PESCI PICCOLI MUOIONO ALLA STESSA MANIERA– In realtà è vero che la maggior parte dei pesci a “pancia all’aria”sono di taglia grossa, ma ogni tanto qualche piccolo esemplare morto lo si trova. Il perché si trovano più pesci grandi morti che piccoli può essere spiegato proprio dalla differenza di stazza. I pesci di taglia più piccola hanno una vescica natatoria, l’organo che permette ai pesci di galleggiare, più delicata, quindi poche ore dopo la morte i pesci più piccoli sono già sul fondo del lago, mentre quelli grandi o medi riescono a stare a galla più a lungo. Inoltre i pesci più piccoli una volta morti, finiscono subito preda dei numerosi gabbiani che popolano il lago. Il fenomeno che si sta verificando nel lago quindi potrebbe essere non così chiaro come risulterebbe dal comunicato diramato dall’assessore nei giorni scorsi. Probabile che la situazione possa evolvere ancora nelle prossime ora. Il fenomeno della morte dei pesci non è accadimento nuovo, ma le dimensioni che il fenomeno sta manifestando questa volta sono impressionanti.

ANGELO GRECO
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