La manifestazione si terrà giovedì alle 15 a villa Cerillo

BACOLI –  “Prigioniera di paura avanzi nell’ignoto di un pensiero mentre guardi anche il sole e avverti già prossimo l’odiato squillo, o quel rigo inusuale, o l’invisibile presenza a tenere pronto l’incubo” scrive Marhiel Mellis riguardo al fenomeno dello “Stalking”. E di questo reato, entrato a far parte dell’ordinamento italiano da appena 3 anni consentendo a centinaia di uomini e donne di salvarsi dai loro persecutori, che se ne discuterà giovedì 22 marzo a Bacoli durante un convegno-dibattito dal titolo “La prigione di parole”.

 L’INCONTRO, che si terrà a Villa Cerillo alle ore 15, è patrocinato dal Comune di Bacoli e dal “Movimento internazionale Anti-Stalking, Anti-Pedofilia e Pari Opportunità”. All’evento parteciperanno: il Sindaco di Bacoli Ermanno Schiano; la Dottoressa Stella Castaldo, Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Napoli; il Dottor Giuseppe Cimmarotta, Pubblico Ministero presso la Procura di Nola; l’Onorevole Mafalda Amente, Componente V: Commissione Sanità e Sicurezza Sociale;  l’Avvocato Bianca Fiore, Vice Presidente nazionale e referente per la Campania del “Movimento Internazionale Anti-Stalking, Anti-Pedofilia e Pari Opportunità”; Gregorio Buonsignore, segretario provinciale SIAP; Monica Carannante, Assessore alle pari opportunità del Comune di Bacoli.

SINDACO E ASSESSORE IN PRIMA LINEA –  «Lo Stalking purtroppo è un reato assai diffuso ma che troppo spesso rimane taciuto – ha affermato il sindaco di Bacoli Ermanno Schiano – Il monito che voglio lanciare alle vittime è di non tollerare tali situazioni e di denunciare a Carabinieri e Polizia i propri persecutori specie quando i soprusi diventano quotidiani e perduranti»  Mentre per l’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Bacoli Monica Carannante «L’obiettivo della manifestazione è quello di sensibilizzare uomini e donne sulla comprensione di un fenomeno che non va sottovalutato ma riconosciuto al manifestarsi dei primi segnali. A Bacoli è già presente una struttura  di supporto alla famiglia messa in campo dai servizi sociali e partendo da questa base che vogliamo allargare i casi ad aspetti specifici come i fenomeni di stalking e pedofilia» 

CS