Matilde Zacchia

SALUTE – E’ indubbiamente la numero uno delle farmaciste italiane ai concorsi. Prima nei concorsi per titoli ed esami per Farmacie in Piemonte, in Puglia, a Viareggio e in Campania (anche se la graduatoria è ancora provvisoria) ha sbaragliato la concorrenza grazie a quel mix fondamentale di grande preparazione, enorme curriculum, eccezionale gavetta anche da farmacista titolare rurale e ad un pizzico di fortuna che non guasta mai. Invidiatissima per tutti i suoi primi posti in graduatoria, molto apprezzata dal nostro consulente scientifico, il dottor Rosario Porzio (e la dottoressa Zacchia come leggerete ricambia la stima) è ora titolare di farmacia vinta a concorso in Piemonte (Valenza Po)….ma la sua carriera è un continuo divenire. Cronaca Flegrea l’ha intervistata.

 

Che significa vincere un concorso per sedi farmaceutiche per titoli ed esami?

Significa vincere un concorso in cui la graduatoria viene stilata sommando il punteggio relativo ai titoli di studio e carriera e quello derivante da una prova (quiz). Una modalità corretta direi, niente a che vedere con quella del concorsone.

 

Perchè tra tante vincite hai scelto il Piemonte?

A mio avviso era ed e’ una buona sede.

 

Come vive una campana in Piemonte?

E’ ancora presto per dirlo. Però l’impatto è stato positivissimo sotto tutti i punti di vista. E poi sembra di essere a casa. Ci sono tanti meridionali.

 

Raccontaci la tua precedente esperienza rurale.

Sono stata benissimo a Castiglione Messer Raimondo (paesino di circa 2400 abitanti provincia di Teramo in Abruzzo). Non sarei mai andata via se la legge non permettesse ai titolari di farmacie rurali di essere vulnerabili grazie all’esistenza del criterio topografico che permette l’apertura di una seconda sede nei comuni anche piccoli come era il mio. Se a questo poi si aggiunge che il sindaco del comune dice che è stato invitato da un amico politico a istituire la seconda sede e che al servizio farmaceutico della regione Abruzzo sarebbe addirittura andata a collaborare la moglie capisci che uno scappa. Scappa avendo la possibilità di lavorare liberamente senza dover ringraziare se per quel biennio la pianta organica non è stata modificata…….

 

I tuoi titoli di studio sono innumerevoli. Come si arriva d un punteggio che oggi oscilla tra 43 e 44?

Ci si arriva avendo il massimo come voto di laurea (110 e lode), idoneità a precedente concorso, una o più specializzazioni, seconda laurea prevista dal bando, pubblicazioni, buon voto di abilitazione.

 

Che studentessa è stata la Zacchia?

Studentessa che ha mirato a completare gli studi nel tempo previsto. Che ha sempre avuto desiderio di conoscere ed è per questo che si è specializzata, ha frequentato diversi master attinenti alla professione e a 43 anni ha conseguito la laurea di primo livello in ingegneria Informatica e dell’automazione. Il suo eclettismo l’ha portata poi a perfezionare lo studio della musica ( piano e fisarmonica) dell’inglese e degli scacchi. Insomma la Zacchia resta sempre una studentessa.

 

Prima nella Graduatoria provvisoria per Farmacie in Campania, ci torneresti nella nostra regione?

 La Campania è bella. Nel 1987 sarebbe stato il mio sogno lavorare a Marzano Appio. Oggi non so ancora.

 

Sei considerata la “regina” delle farmaciste dei concorsi italiani….poche altre hanno eguagliato i tuoi risultati negli anni.Insomma la farmacia italiana e’ donna,ma come descriveresti un ottimo farmacista uomo in farmacia?

Un ottimo farmacista uomo dovrebbe essere come il dott. Rosario Porzio preparato a 360 gradi ed eclettico come me.

 

Che progetti hai per il futuro?

Continuare a studiare e cercare di svolgere al meglio la professione….