L'ingresso del cantiere e ciò che resta della protesta

POZZUOLI– Questa settimana il cantiere che sta realizzando i lavori di pulizia e scavo del terreno per la costruzione degli 80 alloggi popolari a Monterusciello nella zona dei “600 alloggi” ha subito uno stop di due giorni. A fermare i lavori questa volta non sono stati i soliti blocchi di erogazioni dei fondi pubblici che finanziano l’opera ma bensì la “fame di lavoro” di alcuni disoccupati puteolani. Alla base dello stop temporaneo  infatti una manifestazione civilissima di alcuni disoccupati che denunciano l’assenza di lavoratori del luogo nel cantiere edilizio.

MARTEDI’ INCONTRO CON IL SINDACO – La protesta dei disoccupati ha comunque avuto i suoi effetti: infatti martedì prossimo è previsto un incontro con il Sindaco Magliulo alla presenza di una delegazione sindacale e la proprietà della ditta appaltatrice dei lavori. Alla notizia dell’incontro i manifestanti hanno immediatamente sciolto il picchetto e dopo soli due giorni di stop i lavori (che procedono a rilento) sono potuti riprendere.

DUE ANNI DI LAVORO E NON SOLO – In gioco ci sarebbero almeno altri due anni di lavoro per il cantiere in questione. La consegna degli appartamenti era prevista inizialmente per ottobre 2012, data che già nella scorsa primavera secondo le considerazione dell’allora responsabile dei lavori pubblici Salzano era destinata a slittare di almeno una decina di mesi. Se i disoccupatiora dovessero avere ciò che richiedono si aprirebbe un interessante precedente anche in previsione dei numerosi cantieri si apriranno nell’ambito del progetto “Waterfront”.

ANGELO GRECO
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