Salvatore Di Lorenzo

POZZUOLI«Non c’è rispetto nemmeno per i morti». E’ l’amaro sfogo di Salvatore Di Lorenzo, 33 anni, puteolano, che si è rivolto al nostro giornale per denunciare le pessime condizioni in cui versano alcune nicchie del cimitero di Pozzuoli. Salvatore, che 22 anni fa perse la cara mamma Partorina, ha voluto dire “basta” allo scempio a cui è costretto ad assistere ogni qualvolta si reca al cimitero  – «Mia madre è morta ormai da 22 anni e dal 1994 è tumulata in una nicchia assieme alle spoglie dei genitori ed un altro parente nell’area vescovile del cimitero – spiega Salvatore mentre, nella nostra redazione, ci illustra le foto appena scattate nell’area cimiteriale  – Da tempo però alcune infiltrazioni di acqua, che provengono dal cortile, stanno distruggendo i resti di mia madre. Lo scorso mese di giugno sono anche stato in Curia per denunciare la cosa e mi rassicurarono che avrebbero provveduto, invece l’ultima volta che abbiamo ripulito le spoglie erano completamente bagnate – conclude il 33enne che lancia un appello ai responsabili del cimitero- Non è giusto che i nostri cari debbano stare in quelle condizioni, non lo meritano. Pertanto chiedo ancora una volta che si faccia qualcosa, che qualcuno intervenga per mettere fine a questo scempio».

 

I PRECEDENTI – Non è la prima volta che lo stato del Cimitero di Pozzuoli finisce nell’occhio del ciclone. Pochi mesi fa, proprio il nostro giornale denunciò la presenza, all’interno dell’area cimiteriale comunale, di una nicchia ridotta a pezzi, da cui era possibile vedere ossa e altri resti umani. Infatti, in uno dei loculi posti all’interno di un’ala del cimitero di via Luciano, erano raggruppate le ossa di uno o più defunti che a malapena erano state ricoperte da pezzi di una lastra di marmo. Episodio che suscitò grande indignazione e che si spinse il vice sindaco Mario Marrandino a porre rimedio attraverso l’apposizione di un “semplice” pannello in legno.

 

LE FOTO

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