RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Licola Mare ha bisogno di una scuola degna di questo nome, in cui i bambini possano essere accolti in maniera adeguata e le maestre possano operare in condizioni di serenità e con i necessari e dovuti mezzi a disposizione. Purtroppo, oggi così non è. Siamo stati in visita alla succursale dell’ottavo istituto scolastico “Oriani – Diaz” e quello che abbiamo visto non ci è piaciuto. Una struttura di circa 480 mq, presa in fitto da un privato nel lontano 1998, adattata ad uso scolastico, ma, che, a ben vedere, ha poco o nulla di una scuola materna e primaria. Un palazzina di due piani, con un piccolissimo spazio esterno (38 mq), in cui sono ospitati circa 160 bambini. Le condizioni interne, dopo gli adeguamenti imposti dai NAS nel Marzo scorso, sono appena sufficienti, mentre le condizioni esterne lasciano molto a desiderare. Anche in termini di sicurezza, la scuola non è messa bene.

LAVORI NON ESEGUITI – Il proprietario già da Gennaio 2018 avrebbe dovuto effettuare la messa a norma, ma ad oggi non ha ancora provveduto. Inoltre, l’edificio è a fronte strada e non ha un punto di raccolta protetto in caso di calamità. Ci hanno detto che i Vigili del Fuoco hanno dato tempo fino a Dicembre prossimo e che i lavori dovrebbero iniziare a breve. Non è certo che l’attività scolastica sia compatibile con i lavori, una valutazione che siamo sicuri verrà presa in maniera coscienziosa dalla direttrice scolastica. I plessi di Licola Borgo e Reginelle dello stesso Istituto hanno spazi sufficienti e certamente molto più adeguati per accogliere anche questi bambini, ma si pone il problema di lasciare quell’area, già pesantemente degradata da tutti i punti di vista, senza nessun presidio istituzionale e di generare notevoli difficoltà ai genitori, alcuni dei quali, vivendo in condizioni economiche disagiate, potrebbero rinunciare alla scuola non avendo mezzi per accompagnare i propri figli.

I COSTI – Dal 1998 fino al 2020, anno in cui scadrà il rinnovo del contratto, il Comune avrà speso circa 900.000 € per l’affitto di questa struttura “inadeguata”. Dal 2014 paghiamo circa 5.000€ al mese e nelle condizioni contrattuali, anche in caso di gravi inadempienze, è previsto un preavviso di sei mesi per una rescissione, ASSURDO. Ci chiediamo come sia possibile che nessuno abbia mai pensato ad un’alternativa migliore sempre a Licola Mare.
Per noi, la strada da seguire, che proporremo in Commissione Consiliare e nel caso con una mozione, è costruire una piccola e moderna scuola, contribuendo così anche alla riqualificazione urbana del quartiere, oppure prendere in fitto una struttura più adeguata, almeno per la materna. Per i bambini della primaria si può anche pensare, dopo aver dialogato con i genitori e mettendo a disposizione un servizio scuolabus, al trasferimento negli altri plessi, consentendo così anche una maggiore integrazione tra bambini appartenenti a diverse fasce sociali. Andremo spesso a Licola, anche per le annose problematiche ambientali che tutti conosciamo, così come in altri quartieri periferici. Finora, tanto si è detto ma poco si è fatto per riqualificare queste aree del territorio. Le “periferie” fanno parte di Pozzuoli e bisogna darsi da fare affinché vengano colmate tutte le “distanze” esistenti in modo da creare un’unica ed indistinguibile Città.

*I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Pozzuoli, Antonio Caso e Domenico Critelli