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da: Noi Re(si)stiamo Qui

Il dibattito che si sta sviluppando sull’ipotesi di una “carta giovani” e della sua istituzione da parte del Comune di Pozzuoli è un fatto estremamente positivo. Tuttavia, ci preme fare alcune precisazioni a seguito della lettera aperta del Sig. Vincent Migliucci pubblicata il 28 settembre sulla testata on line “Cronaca Flegrea”, secondo il quale una carta giovani a Pozzuoli “esisterebbe già”, promossa dal “Circuito Benessere Platinum Card”. È bene chiarire, in un momento complessivamente po’ confuso, la natura della nostra proposta politica, che sosteniamo nell’ambito di un più complessivo rilancio e sostegno alle politiche giovanili, contenuta anche nel programma elettorale e confermata nella relazione programmatica presentata dal Sindaco Vincenzo Figliolia in occasione della seduta del Consiglio Comunale del 2 agosto. Il progetto di Carta Giovani per il quale ci battiamo e siamo pronti a dare il nostro contributo, confrontandoci concretamente con questa Giunta sui modi e sui tempi di realizzazione, non è un’iniziativa esclusivamente mutualistica, peraltro già sperimentata a Pozzuoli fin dal 2004 dalle associazioni studentesche medie e universitarie presenti sul territorio flegreo, né tanto meno “filantropica” o una liberalità privata concessa a scopo promozionale. Non può essere ridotta ad un sistema di sconti, per quanto articolato e conveniente, riservati a “soci” di un club, “che possono provarla gratuitamente per due mesi prima di acquistarla”. È il tentativo, piuttosto, a partire da un significativo contesto locale, di affermare le condizioni per tutelare un fondamentale diritto, che è quello dell’accesso alla cultura e alla vita sociale, in tutte le sue manifestazioni quotidiane e in tutti i suoi luoghi, pubblici o privati. Ecco l’importanza del coinvolgimento e del marchio del Comune di Pozzuoli, che con il suo peso istituzionale può dare a queste sperimentazioni maggiore stabilità, consistenza e valore civico, distribuendo la “carta” nelle scuole e nei luoghi di maggiore aggregazione. Il fatto che numerosi esercizi commerciali abbiano già aderito in passato a sistemi di convenzioni private è solo l’ulteriore dimostrazione di quanto questa proposta sia fattibile. Valorizzare piccoli o grandi agevolazioni con la giusta consapevolezza da parte dei giovani è invece compito delle forze sociali, politiche e culturali di tutta la comunità locale.