Il bar distrutto

MONTE DI PROCIDA –  Stessa ferocia, stesso modus operandi e stessi obiettivi: videopoker e cambiamonete. Gli inquirenti non hanno dubbi, a seminare terrore e devastazione la notte scorsa a Monte di Procida è stata la stessa banda di stranieri che ha assaltato tre volte il bar della stazione di servizio Eni di Pozzuoli. E che all’alba di ieri è tornata a colpire dopo 19 giorni il “Sun Bar” in Corso Umberto Primo, nei pressi di Acquamorta. Rapidità d’azione e atti di vandalismo gratuito i loro marchi di fabbrica.

DEVASTAZIONE –   Segnavano le 4.33 di sabato i timer delle telecamere di videosorveglianza del “Sun Bar” quando 4 uomini con passamontagna, tute, guanti e pali di ferro arrivati a bordo di un’auto (si tratterebbe di una Wolkswagen Golf di colore bianco) lo hanno assaltato seminando distruzione e provocando danni per migliaia di euro. Spaccati con grossi pali in ferro i tre lucchetti che chiudevano la saracinesca, sventravano la serranda metallica prima di sradicare la porta d’ingresso.

MINACCIATO CON UNA PISTOLA –  Intanto, mentre tre entravano all’interno del locale uno della banda rimaneva fuori a fare da “palo”. Ed era proprio lui che durante il raid minacciava con una pistola un commerciante del posto il quale, convinto che il bar fosse aperto, tentava di entrare. Nel frattempo uno dei complici dopo aver staccato dalla parete e caricato in auto un grosso monitor lcd faceva razzia di merce accaparrandosi uova di cioccolato, bottiglie di champagne e birre. Contemporaneamente,  gli altri due si precipitavano nella sala da gioco, accanendosi contro le macchinette videopoker e cambiamonete, veri obiettivi del raid. Lì con la stessa ferocia e brutalità vista nelle precedenti occasioni, distruggevano i 4 dispositivi impossessandosi delle banconote e delle monete contenute nei dispositivi che, secondo una prima stima, ammonterebbero a circa 4mila euro. Poi quel punto la fuga, ma non prima di aver devastato ogni oggetto che si trovavano davanti come due computer, ai quali veniva spaccato il monitor.

SCONCERTO –  Sul posto giungevano i carabinieri della stazione di Monte di Procida diretti dal maresciallo Giuseppe Perna e  i militari della Compagnia di Pozzuoli diretti dal Maggiore Roberto Spinola insieme agli uomini della Scientifica. Acquisite da dagli inquirenti anche le immagini riprese dalle telecamere installate all’interno e all’esterno del locale. Quello di ieri è il secondo assalto ai danni del “Sun Bar” negli ultimi 19 giorni. Il precedente  alle 5.20 del 19 marzo, quando quella che senza ogni dubbio sarebbe la stessa banda devastò il locale portando via, in quell’occasione, le macchinette videopoker. L’ennesimo raid che ha gettato nello sconforto il titolare del locale, Luigi, 33 anni, di Monte di Procida, avvertito alle 5.20 del mattino dal suocero che a sua volta era stato allertato da alcuni addetti alla pulizia delle strade che qualche istante prima avevano sentito il racconto del commerciante minacciato da malviventi «Sto pensando di chiudere, di finirla. L’altra volta mi hanno causato danni per 10mila euro e chissà ora quanti ce ne vorranno. Non so più come fare»

GENNARO DEL GIUDICE

LE FOTO (di Angelo Greco)
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