Le due vittime: Alessandro Laperuta e Mohammed Nuvo

MELITO – Ad appena 15 anni aveva ucciso due uomini per dare l’esempio agli altri affiliati al clan, accusati di aver operato contro gli interessi dell’organizzazione. Questa la tesi della Procura del Tribunale di minorenni di Napoli che ha portato all’arresto del giovanissimo, eseguito dai carabinieri di Castello di Cisterna e Melito.

GIÀ IN CARCERE GLI ALTRI COMPLICI – Un baby-killer, dunque, oggi 16enne che assieme ad altri due complici maggiorenni avrebbero trucidato Alessandro Laperuta, 32 anni, e Mohammed Nuvo di 30 nel giugno del 2016. Duplice omicidio aggravato da finalità mafiose e di detenzione e porto illegale di armi da guerra. Queste le pesantissime accuse per il presunto killer ritenuto, nonostante la sua giovanissima età, un elemento di spicco del clan Amato-Pagano. Il 16enne ora è rinchiuso nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei.