La fermata dei pullman distrutta in via Cuma Licola

BACOLI/POZZUOLI –  Dopo aver rubato una roulotte l’hanno trasportata per diversi chilometri mantenendola con le mani dal cofano della loro auto fino a quando una pattuglia di carabinieri li ha intercettati dando il via a un rocambolesco inseguimento iniziato a Bacoli e terminato a Giugliano, dove i banditi hanno abbandonato il loro veicolo in una stradina di campagna riuscendo a scappare a piedi. Durante la fuga, hanno anche tentato di scagliare la roulotte contro l’auto dei militari che gli stava dietro, distruggendo una fermata dei pullman.

IL FURTO –  Autentiche scene da film d’azione che si sono vissute nella notte di sabato a Bacoli dove una banda di malviventi (probabilmente di etnia rom) intorno alle 3 rubava una roulotte nella zona di Cuma. Giunti a bordo di una Ford Fiesta, i malviventi ( a quanto pare 4 uomini) dopo essersi impossessati del mezzo, anziché agganciarlo alla loro auto, lo mantenevano con le mani stando seduti nel cofano posteriore. Diretti verso Licola, venivano però intercettati da una pattuglia di Carabinieri della Stazione di Bacoli che intimavano alla banda di fermarsi.

L’INSEGUIMENTO –  A  quel punto iniziava l’inseguimento. A folle velocità la Ford Fiesta, probabilmente con motore truccato, riusciva a tenere dietro l’auto dei militari, correndo lungo via Cuma Licola. Giunti in prossimità dell’ingresso agli scavi di Cuma, i malviventi dal cofano dell’auto lasciavano la presa del mezzo rubato che si andava a schiantare contro una fermata dei pullman. Intanto la fuga proseguiva con i veicoli che si immettevano su via Montenuovo Licola Patria  proseguendo fino a Varcaturo e a Giugliano. Nel frattempo, nonostante l’arrivo dei rinforzi dalle altre stazioni, i malviventi riuscivano a dileguarsi raggiungendo una stradina di campagna nella zona del Ponte Riccio, a Giugliano, dove dopo aver abbandonato l’auto scappavano a piedi.  A quel punto, partiva un’autentica “caccia all’uomo” alla ricerca dei malviventi mentre la roulotte rubata e la Ford utilizzata per la fuga venivano rimosse e poste sotto sequestro.

GENNARO DEL GIUDICE