Un lotto di case popolari nel quartiere di Monterusciello

POZZUOLI –   «Mai nessuna occupazione abusiva attivava la procedura della denuncia dell’assegnatario abbandonante; mai accertamenti su coloro che hanno abbandonato o trasferito le residenze nonostante si allontanasse il marito o la moglie con i figli!  Mai nessuna residenza richiesta in un alloggio ERP (Alloggio di Residenza Pubblica) è stata trasmessa dai Vigili Urbani all’Ufficio Patrimonio e da questi valutata»

E’ PESANTE L’ACCUSA  da parte di Pasquale Di Bonito,  segretario del Sindacato UNIAT della Zona Flegrea che è intervenuto in merito alla questione della compravendita degli alloggi popolari a Pozzuoli. Un caso, quello del mercato nero delle case popolari “sbarcato” anche in rete, dopo la messa in vendita di un abitazione di via Salvatore Di Giacomo sul sito del “Bric a Brac” per la modica cifra di 27mila e 500 euro.Un fenomeno purtroppo radicato nel corso degli anni  addirittura sbarcato sul Web.

Di seguito riportiamo la lettera inviata da Pasquale Di Bonito alla nostra redazione

L'annuncio comparso su un sito internet

SE SI VUOLE FERMARE,   frenare o ridurre drasticamente i possibili illeciti che da qui alla data di un tavolo di discussione potranno avvenire ( e avverranno ) basterebbe la soluzione che la Legge Regionale,la 18/97, disciplina all’art.14 integrato dall’art. 6 della L.R.13/2000 laddove recita sì che nella domanda di assegnazione subentrano i componenti di nuclei familiari i cui titolari abbiano trasferito la propria residenza altrove o abbandonato la conduzione (e su questo non vedo nulla di strano se un genitore lascia o abbandona l’alloggio per un proprio figlio/a ) ma i terzi, gli sconosciuti che chiedono e prendono residenza in un alloggio di proprietà comunale, convivono per un biennio e l’assegnatario poi trasferisce la residenza da quale articolo della suddetta Legge è stabilito?

UN ESTRANEO  PUO’ RIMANERE IN CASA PER 2 ANNI  – Il comma 2 dello stesso articolo 14 recita ” che per la presenza di estranei, terze persone, l’Ente autorizza l’ospitalità temporanea non superiore a due anni e prorogabili per un ulteriore biennio qualora l’istanza dell’assegnatario scaturisca da obiettive esigenze di assistenza o giustificati motivi. Tale ospitalità precaria non ingenera alcun diritto al subentro”. Poi, la L.R. 13/2000 art. 3 recita che ” l’assegnatario è tenuto a comunicare all’Ente proprietario nel termine di 30 gg. l’eventuale abbandono dell’alloggio a carico degli assegnatari o eredi che hanno ceduto illegalmente l’alloggio, l’Ente applica una sanzione nella misura minima di Lire 5 milioni fino ad un massimo di 10 milioni “

MAI NESSUNO  HA DENUNCIATO NULLA –  Quindi giustifichiamo la lievitazione dei prezzi della casa, i canoni eccessivi per un affitto privato, l’esigenza di tante coppie di un alloggio pur preso in modo illecito però mai nessuna  richiesta di residenza in un alloggio ERP è stata trasmessa dai VV.UU. all’Ufficio Patrimonio e da questi valutata; mai nessuna occupazione abusiva attivava la procedura della denuncia dell’assegnatario abbandonante; mai accertamenti su coloro che hanno abbandonato o trasferito le residenze nonostante si allontanasse il marito o la moglie con i figli! se da una parte c’è la disperazione e la voglia di mettere su famiglia e di avere un tetto anche in un alloggio ” acquistato/ceduto” dall’altra parte c’è un mercato indegno sula pelle di tante persone e famiglie a discapito esclusivamente di tante altre disperate persone e famiglie che assistono impotenti , perchè loro magari non possono permetterselo, alla vendita e all’acquisto di alloggi popolari con un danno all’Ente che prima sborsava fondi e contributi per occupanti in alberghi e case sul litorale, poi a stilare graduatorie infinite per i bandi di assegnazione , a trovarsi pur costruendo nuovi alloggi nell’impossibilità di soddisfare quasi nulla.

L’APPLICAZIONE   di questi semplici articoli può fermare e frenare da oggi, da domani questo fenomeno, può attivare un tavolo di discussione, avere una fotografia certa dell’utenza, sensibilizzare e rassicurare chi è in cerca di un alloggio e non ha la possibilità economica o le conoscenze idonee, senza ritornare ogni giorno sulle problematiche di vendita e occupazione irregolare, senza richiedere periodicamente sanatorie o colpi di spugna allontanandoci come Sindacati della casa da tutte le altre tematiche quali la gestione, la manutenzione , il rapporto con il territorio»

GENNARO DEL GIUDICE
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