POZZUOLI – Forse la Contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare avrebbe fatto di meglio, offrendo probabilmente un cerimoniale più degno come quello che meritava la memoria del pastore metodista Francesco Paolo Sciarelli. Si, perchè quello che ha offerto il comune di Pozzuoli per l’intitolazione del Belvedere di via Rosini, è degno di una delle migliori scene di uno dei film di Fantozzi: “il varo della nuova turbonave della ditta”.

L’IMBARAZZO – Ma veniamo ai fatti. La cerimonia, andata in scena lunedì scorso, ha visto la partecipazione, tra gli altri, dei familiari di Sciarelli e del sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia. Quest’ultimo, come da consuetudine, avrebbe dovuto scoprire la targa dopo aver tirato via il classico velo. Invece, a coprire la lastra con incisi nome e dedica, c’era un misero cartone e nessun “sistema” per rimuoverlo. A quel punto ci ha dovuto pensare il maestro d’arte Antonio Isabettini, componente della commissione toponomastica comunale, che è stato costretto ad arrampicarsi lungo il palo per rimuovere, a colpi di ombrello, il cartone. Una scena imbarazzante, condita dalla pubblicazione della foto del cartone addirittura sulla pagina Facebook del comune di Pozzuoli, che ha suscitato l’ilarità degli utenti.

IL PRECEDENTE – L’Ente non è nuovo a queste “figurelle”: epilogo simile si ebbe in occasione della targa consegnata alla pluricampionessa di nuoto Federica Pellegrini, il cui nome fu cambiato in “Pellegrino”.