Il Presidente Francesco Di Marino

POZZUOLI – Un punto di penalizzazione e mille euro di multa: questa la sentenza della Corte Federale ai danni della Puteolana 1902, ritenuta “oggettivamente responsabile” del comportamento di un suo tesserato, Vitale Di Domenico. Il difensore, che in granata ha giocato una sola gara avrebbe, secondo la sentenza appena pubblicata, assieme ad alcuni calciatori in forza al CTL Campania, cercato di accomodare il risultato della gara del Matera proprio contro il CTL Campania.

 

LA REAZIONE DI DI MARINO – Sebbene il “coinvolgimento oggettivo” riguardasse un solo calciatore, i granata hanno avuto la stessa penalizzazione inflitta al CTL, che ha visto tre calciatori coinvolti (Baratto, Trematera e Russo) squalificati per 6 mesi ciascuno (coinvolti per omessa denuncia), così come il tecnico Campana ed addirittura l’inibizione del Presidente De Micco, sempre per sei mesi. Mentre il Matera (per il quale era stata chiesta una penalizzazione di 6 punti) ne è uscito del tutto pulito, Vitale Di Domenico invece è stato squalificato per tre anni. «È una sentenza assurda – tuona il presidente della Puteolana 1902 Di Marino – qui si dichiara che si è consumato un illecito ma non si sa a favore di chi. Il Matera ne è uscito pulito, le scommesse all’epoca dei fatti non coinvolgevano ancora la D davvero non ci capisce le eventuali ragioni di quest’illecito. Chi ne esce più penalizzati da questa storia siamo noi. Naturalmente faremo ricorso ma la nostra posizione è legata a quella di Vitale Di Domenico, che tra l’altro è l’unico ad essere condannato per illecito. Lo stesso Campania potrebbe vedersi tolto il punto di penalizzazione in appello, essendo coinvolti, i propri tesserati, solo per omessa denuncia, mentre noi siamo coinvolti per illecito.

 

SENTENZE –  Di Marino poi si sposta sugli episodi legali negativi che hanno coinvolto la Puteolana negli ultimi mesi – È la terza sentenza di condanna in meno di un anno. Prima dobbiamo subire la storia con l’Ischia, dove sebbene sia stato documentato e riconosciuto l’errore tecnico dell’arbitro, non si è data vita alla ripetizione della partita, poi il discutibile punto di penalizzazione inflitto due anni dopo il fatto incriminato (per errore in un tesseramento quando si era in eccellenza) ed ora questa sentenza, c’è di sicuro qualcosa da riformare nella giustizia sportiva»

 

UNA PARTENZA IN SALITA – Saranno due, dunque, i punti di penalizzazione da scontare nella prossima stagione: un ulteriore handicap in campionato di serie D che mai come il prossimo anno vedrà società agguerrite per la promozione. Con l’accorpamento delle due divisioni della Lega Pro infatti la promozione significherà il salto di due categorie, trovandosi direttamente nella terza Lega nazionale.

 

ANGELO GRECO