Il logo del movimento politico territoriale "Pozzuoli Decide"

POZZUOLI – Quattro mosse per avviare una gestione dei rifiuti davvero virtuosa, scongiurando il rischio che Pozzuoli torni a essere sommersa dall’immondizia. E’ quanto propone il Movimento Politico Territoriale Pozzuoli Decide, in una lettera-manifesto indirizzata al sindaco Agostino Magliulo. In essa si fa riferimento al ritorno della crisi dei rifiuti in città, dove in diverse aree del territorio cominciano a rivedersi i cassonetti stracolmi di spazzatura. La responsabilità di tale situazione è da individuarsi nell’assenza di provvedimenti validi da parte dell’amministrazione comunale.

 “CARO INGEGNERE – si legge nella lettera-manifesto – a Pozzuoli i cassonetti tornano a riempirsi. La soluzione alla crisi dei rifiuti, da Lei annunciata nei mesi scorsi, non era una vera soluzione. Ma non fu proprio Lei ad avvertire che la crisi sarebbe tornata? Ciò La rende ancor più responsabile del nuovo possibile disastro. Per due volte ha mentito alla città. Ha annunciato la sospensione della Tarsu che, invece, ha aumentato. Ha annunciato una rivoluzione nel “porta a porta”, mai avvenuta. Insomma, finora “abbiamo scherzato”, ma ora è il momento di fare sul serio! Tuttavia, le sue scelte continuano a essere timide, confuse e non risolutive. Allora, le indichiamo noi alcune soluzioni:

LE PROPOSTE – Allarghi la “differenziata porta a porta condominiale”, attiva nei parchi cittadini, anche alla frazione secca non recuperabile; Rimuova i cassonetti tradizionali dalle strade interessate da tale raccolta; emani un’ordinanza per vietare assolutamente ai residenti interessati dal porta a porta condominiale, di gettare i rifiuti in altre parti della città; avvii per il resto della città (come fatto a Bacoli) la raccolta porta a porta spinta, senza perdere altro tempo.

“SINDACO IMPEGNATO NELLA FESTA DELL’ARCHITETTURA VOLUTA DAI POTERI FORTI” – Come può vedere, caro Sindaco, sono pochi e semplici i provvedimenti che Lei non ha ancora adottato, pur avendone avuto il tempo e la possibilità. Forse, finora è stato preso da questioni che le stanno più a cuore. Come la sedicente “Festa dell’Architettura”, con cui tenta di vestire di democrazia e partecipazione fasulle una speculazione immobiliare, voluta da poteri forti a lei ben noti. Ascolti un consiglio: invece di organizzare feste, si preoccupi di tenere pulita la città. E non soltanto dai rifiuti…”.

COMUNICATO STAMPA