POZZUOLI – Piccoli scrittori crescono. Ed è proprio il caso di dirlo, quando arti come la scrittura diventano l’arma – insolita – di giovani che vogliono raccontare, esprimere, riproporre se stessi e le proprie emozioni attraverso un semplice foglio di carta ed una penna. In un mondo fatto di I-pad, Notebook, Social, cellulari e computer, c’è ancora chi cerca un brivido tra le righe della propria vita, impugnando una penna, seduto con i propri pensieri. Nero su bianco, Loreto Crisci ci parla della sua indimenticabile esperienza.

AUTOBIOGRAFIA – Un semplice ragazzo puteolano, di soli 23 anni, con un vissuto alla pari di un qualsiasi altro adolescente della sua età; eppure capace di attirare l’attenzione su di se con la naturale capacità di raccontarsi ad un pubblico invisibile, attraverso fallimenti, esperienze, emozioni. Ecco perché “autobiografia”: il suo successo arriva proprio nell’istante in cui decide di fare della propria vita il mezzo per arrivare alla gente, lasciando che gioie e dolori parlino per lui…di lui. Ma cominciamo dal principio. Non tutto si può dire rose e fiori per il giovane Loreto, al quale sono serviti diversi anni prima di comprendere quale potesse essere realmente la sua strada; la passione per la scrittura comincia proprio durante le scuole superiori, ed in particolar modo è la scrittura cinematografica ad incuriosirlo,  commettendo tuttavia l’errore di credere che le immagini potessero arrivare più facilmente alle persone: all’età di 18 anni riuscì a vendere una propria sceneggiatura ad una casa di produzione, la quale si era anche impegnata a farne un film (il cui titolo sarebbe dovuto essere 2+2=5). Ma tra il dire ed il fare ci passa un bel po di mare, e Loreto comincia a scontrarsi con le prime complessità che fanno della cinematografia una cattiva esperienza. Per nulla voglioso di arrendersi, decide di far dipendere tutto sulle proprie forze, avviando una piccola casa di produzione con alcuni amici stretti e realizzando con gli stessi una serie di cortometraggi. Ma anche questa, ben presto, si rivelerà una cattiva esperienza.

AL SALONE DI TORINO – È ripartendo da se stesso e da ciò che da sempre lo ha appassionato, che Loreto riprende la scrittura romanzesca e  si dedicherà alla stesura di quello che ad oggi rappresenta il suo primo vero successo editoriale: BruciatoMarcio. Ha cominciato a scrivere questa autobiografia esattamente un anno fa – nella biblioteca comunale di Pozzuoli – nella quale ha potuto dare sfogo a buona parte delle sue esperienze, siano esse negative o positive. Al termine del tutto, volle pubblicarlo come self-publisher tramite le varie piattaforme che oggi consentono di pubblicare autonomamente la propria opera. Per circa una settimana, infatti, l’opera è stata disponibile alla vendita, fin quando poi non sarà una richiesta della Gremese editore ha cambiare la vita di Loreto e a fare di lui il vincitore come esordiente dell’anno da promuovere presso gli stend Del Salone di Torino.

ESPERIENZE CHE CAMBIANO LA VITA Proprio qualche settimana fa è stato a Torino, dove ha potuto conoscere diversi giornalisti ed entrare in contatto con vari altri scrittori del mondo letterario. Il libro cartaceo, ad oggi, è stato presentato solo a Torino, ed uscirà prossimamente in tutte le librerie tra i mesi di Luglio ed Agosto. Nei prossimi giorni sarà impegnato nella promozione della sua attuale opera, ma è lo stesso Loreto a dirci che non ha intenzione di fermarsi e che sta già lavorando ad altro: <<sono una persona che cerca di non fermarsi mai. Anche i nuovi progetti saranno tutti auto-biografici e difficilmente cambierò  perché per me scrivere è uno sfogo ed il romanzo auto-biografico è ciò che mi rappresenta di più>>.