Un momento dell'incontro

POZZUOLI –  La relazione introduttiva del professor Raffaele Giamminelli durante il convegno-dibattito indetto dal Partito del Sud in occasione dei 42 anni dall’evacuazione forzata del Rione Terra di Pozzuoli presso l’Hotel Terme Puteolane, ha creato fortissime emozioni fra i tantissimi cittadini puteolani presenti in sala.  Le immagini proiettate dal professor Giamminelli, che documentano la spoliazione del Rione Terra, del furto dei suoi monumenti e della cancellazione della memoria, hanno unito emotivamente le diverse generazioni di cittadini – i più anziani che ricordano il Rione Terra perché l’hanno visto e vissuto, e i giovani che non l’hanno visto, ma che sanno dell’esistenza del Rione attraverso la narrazione dei più anziani.

IL DRAMMA –  Le drammatiche immagini dei furti sono un atto di accusa nei confronti di chi poteva e doveva difendere il patrimonio comune e la memoria. Nella sua coinvolgente e documentata relazione, il professor Giamminelli ha puntato il dito accusatorio contro la politica e la burocrazia che hanno permesso la spoliazione nell’antica rocca.  Il Rione Terra di Pozzuoli, evacuato il 2 marzo 1970, è oggi un cantiere, un lavoro in corso, la cui utilizzazione finale rimane ancora sconosciuta.

La sala dove si è tenuto il convegno

FOLTA PARTECIPAZIONE –   In sala, fra i tanti partecipanti, erano presenti anche militanti di diversi movimenti e associazioni flegree, rappresentanti di alcuni partiti politici, diversi ex sindaci della città, e qualche potenziale candidato sindaco per le prossime elezioni comunali di Pozzuoli che si svolgeranno il 7 e 8 maggio 2012.  Alla conclusione di una serie di puntuali interventi da parte dei presenti in sala, fra cui quelli dell’onorevole Arturo Marzano del Partito Democratico e di Rosario Zanni, coordinatore flegreo di Rifondazione Comunista, il prof. Ciro di Francia, uno stimato esponente della società civile di Pozzuoli, Presidente Nazionale dell’ANTAM, un’associazione di tutela e assistenza del personale della scuola primaria e dell’infanzia, ha posto l’accento sulla necessità che Pozzuoli sia dotata di un laboratorio d’idee, che possa generare piani e programmi condivisi dalla popolazione, puntando sulla formazione dei giovani come futura classe dirigente, ribaltando un vecchio modo di gestire la città e di fare politica, basata sulla spartizione delle poltrone.

“VOLTARE PAGINA” –  Secondo Alessandro Citarella, il segretario provinciale del Partito del Sud, “Pozzuoli e i Campi Flegrei possono voltare pagina attraverso l’aggregazione delle forze sane della società civile, andando ben oltre l’appuntamento elettorale del prossimo maggio.  E’ possibile andare verso il cambiamento se si uscisse dalla logica degli accordi fatti nelle segreterie nazionali, regionali e provinciali dei partiti, dove si decide chi sarà il candidato sindaco da imporre alla città”.  Citarella ha ricordato come la riforma delle province potrebbe generare un perverso meccanismo che porterebbe i partiti nazionali a dover “risistemare consiglieri e assessori provinciali nelle giunte e nei consigli comunali durante le prossime elezioni amministrative, influenzando anche le scelte che i partiti nazionali faranno a Pozzuoli, imponendo nomi dall’alto, senza ascoltare la popolazione”.

INCONTRI –  Il Partito del Sud terrà una fitta serie d’incontri la prossima settimana con esponenti della società civile, dei movimenti e degli altri partiti che operano nei Campi Flegrei per valutare se ci fossero le condizioni necessarie per aggregare le forze sane di Pozzuoli, anche in vista del prossimo appuntamento elettorale.

CS