I protagonisti di questa stagione

di Angelo Greco

POZZUOLI – Il “caos” questo è forse l’unico modo per definire la stagione della Puteolana 1902 segnata da un via vai di “presidenti”, dirigenti, allenatori e calciatori per un progetto che non solo non è mai decollato ma che nelle ultime settimane pare stia crollando su stesso. Da Mazzamauro a Simeoli, da Amata a Grillo, da Ambrosino a Madragora, da Coquin e Saheed fino a Pastore, Manco e Pignalosa, una stagione caratterizzata da tanti annunci e cambi di direzione che fino ad oggi hanno portato ad una campionato, almeno da un punto di vista meramente sportivo, fallimentare.

 

I PRESIDENTI – Si inizia in un caldo giorno di giugno con la presentazione nel nuovo grande socio Alfonso Mazzamauro, quella spalla economica tanto agognata da Di Marino che presenta l’imprenditore della logistica navale come socio di riferimento della Puteolana. In sede di presentazione Mazzamauro lasciò intendere che il progetto stava prendendo il volo, che la salvezza stentata non sarebbe più stata nei programmi granata, che in pochi anni (tre) si sarebbe potuti puntare in alto. La storia d’amore tra Pozzuoli e Mazzamauro però pare essere durata poco, da “socio di riferimento” l’imprenditore napoletano si è lentamente defilato con “main sponsor” fino a far perdere le proprie tracce dai radar dei tifosi granata.

 

“COME IL SASSUOLO”- Ancora una volta Francesco Di Marino è parso essere da solo (a parte l’importante apporto che Gennaro Capuano sta dando da metà dello scorso anno) fino al 12 novembre, quando, si annuncia l’ingresso in società, con la carica di presidente, di Nicola Simeoli: l’imprenditore puteolano che tutti aspettavano per rendere la squadra meno “napoletana”. Durante la presentazione a Palazzo Toledo Di Marino annuncia la scissione tra Internapoli e Puteolana e Simeoli si lascia andare a entusiastiche previsioni: “La Puteolana come il Sassuolo”. Ad oggi non è chiarissimo quali siano le reali gerarchie all’interno della società granata. Di Marino pare essere ancora una figura chiave all’interno della società e, almeno per i tifosi, è ancora il principale punto di riferimento; Simeoli dovrebbe essere il futuro, la figura della nuova Puteolana, ma il suo appeal sulla la piazza pare stia scemando. I tifosi pensavano ad un avvio fuoco e fiamme per il neo presidente invece oggi, registrano l’esonero di Potenza, mal digerito da una parte del pubblico.

 

LA DIRIGENZA – I manuali non scritti di calcio dicono che una grande squadra si costruisce sempre partendo da una grande dirigenza capace di dare il giusto equilibrio e tranquillità a tutto l’ambiente. Si inizia con Emiliano Amata, uomo di fiducia di Mazzamauro, come direttore sportivo al quale fu annunciato Lombardi (altro uomo di Amata) come direttore generale, carica da questo secondo mai realmente presa. Amata si presenta alla piazza con il “pasticcio Coquin”, la stella del mercato granata non può essere tesserato per i Diavoli Rossi, perché proveniente dal campionato lituano, sconvolgendo anche i piani dell’allora allenatore. Con l’arretramento di Mazzamauro e l’arrivo di Simeoli, anche Amata fa un passo indietro (ufficialmente per motivi di salute) dando “pieni poteri” ad Antimo Grillo appena nominato dg con l’arrivo del nuovo presidente. Grillo dal canto suo sparisce dai radar subito dopo Natale e, in attesa di decisioni ufficiali, la società in questo momento non ha né un direttore sportivo né direttore generale. Insomma, caos totale tra annunci, progetti e “misteri”. E tutto, “giocando” sulle spalle dei tifosi, coloro che più tengono alle sorti della Puteolana 1902.